Rassegna storica del Risorgimento
LIBERALI ; TOSCANA ; CAPPONI GINO
anno
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1919
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diceva che due livornesi erano stati assassinati dai gendarmi e che bisognava lare vendetta. Vennero alcuni, fecero prova di suscitar disordini ; cantavano morte a Pio IX, morte a Leopoldo II, per le bettole e al Teatro Nuovo. Finalmente irruppero contro la guardia ai palazzo del Prefetto sparando anche una fucilata, ma furono facilmente vinti. E due uomini di questa Porta a Mare furono arrestati. Stasera pare possa esservi qualche moto. Ma la città è preparata a respingerlo e spero che quando veramente fosse tentato si rimarrà un tentativo inefficace. Dal nostro Montanelli non aspetto que' buoni effetti che sarebbero altamente desiderabili .' Ed il 12 ottobre: Dicesi che domenica prossima qui vogliano venire parecchi livornesi a celebrare un banchetto fraterno fuori di Porta a Mare con gli amici loro di questo luogo. Spero che sarà un'ebbrezza vana di più e non altro/
Il 12 ottobre 1848 il Capponi presentava definitivamente al Granduca le dimissioni. A quali ragioni si dovette ciò abbiamo già veduto : ma non è fuor di luogo il ritenere che il marchese Gino, disgustato delle cose e degli uomini, avesse voluto anche di propria volontà abbandonale quel potere, che egli aveva accettato soltanto con il convincimento di fare il bene della patria. Gli oppositori della stia politica, che avevano a poco a poco persuaso il granducato della inattuabilità e della inabilità della sua azione, contribuirono ad affrettarne il ritiro dai pubblici uffici; ma causa essenziale di questo suo atto dovette essere l'amarezza del sentirsi ormai solo, senza neppure l'aiuto di chi l'aveva dapprima sorretto da ministro, e sostenuto da amico. I liberali o avevano perso completamente la fiducia di una riscossa sulla democrazia e si erano abbandonati agli eventi senza ormai più alcuna volontà di lottare; o avevano conservato un'ultima energia ed allora volevano scendere risolutamente in campo per combattere secondo il loro convincimento, senza dover dipendere da chichessia. B;, che non potesse far più conto su alcuno, il Capponi comprese, quando affrontò con risolutezza la sua situazione parlamentare, presentando il 23 settembre 1848, la igge sul diritto di riunione e sui circoli politaci. Egli aveva intuito* che' la sua condizione di ministro non gli concedeva di governare con una Camera, della quale non fosse perfettamente sicuro, cosa che aveva avuto modo di sperimentare M vario tempo, cioè fin. dal 27 agosto 1848,
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