Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI ITALIA 1914-1915; PARLAMENTO ITALIANO RAPPORTI CON IL
anno <1965>   pagina <238>
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Corrado De Biase
in legge dei decreti d'urgenza del Governo per i paesi colpiti dal terremoto, ) dall'altro come avevano partecipato al voto di fiducia del 5 dicembre 1914, col quale era stata per la prima volta conferita al Ministero la libertà di azione cosi contribuirono (salvo alcune assenze, delle quali per altro non è indicato il motivo negli elenchi dei deputati) ai citati voti di fiducia, per appello nominale, del 19 e del 27 febbraio e a quelli del 14 e del 15 marzo. Meno incoerente, in certo modo, l'onorevole Falcioni, il quale votò bensì a favore del Ministero il 5 dicembre 1914, ma poi non figurò affatto nelle successive votazioni, e nessuna ragione è addotta negli atti.
Dell'effettiva opinione e degli effettivi sentimenti degli onorevoli Facta, Peano, Giordano e Falcioni verso i membri del Governo e del loro comporta­mento in assemblea, si hanno, come si è visto, prove indiscutibili. Non facile l'indagine rispetto ad un certo numero di altri deputati giolittiani. Già nella prima decade del gennaio 1915, sorsero progetti e armeggìi intesi a provocare la caduta del Ministero e la formazione di un nuovo Gabinetto per la prosecu­zione della neutralità e con la mira che ne assumesse la presidenza Giolitti, il quale per altro si manteneva estraneo ad ogni intrigo e tentativo. Particolar­mente suoi seguaci non dei più autorevoli, che erano cauti nel non compro­mettersi, ma di minor grado nelle sale di ritrovo della Camera e del Senato si dimenavano, si raccoglievano a privati convegni, intavolavano trattative con altri gruppi e specialmente con quei radicali che erano stati al potere con Gio­litti. Era un lavorio più o meno dissimulato e sotterraneo, e nei giornali corre­vano frequenti dicerie di quelli che, con termini eccessivi, si chiamavano con­giure, cospirazioni, complotti parlamentari contro il Ministero. La denunzia di un'intesa fra l'onorevole Vito De Bellis, radicale, ma devotissimo giolittiano, e l'onorevole Treves, socialista ufficiale, che tenacemente in scritti e discorsi propugnava la neutralità assoluta, produsse un clamoroso e prolungato incidente, dal quale nuovamente emerse il disegno di promuovere la crisi ministeriale non sul terreno della politica estera, ma per altre vie, cogliendo altre occa­sioni al fine di paralizzare ogni possibilità di intervento italiano nel conflitto.2)
) Atti del Parlam. Ital, eh., pp. 7530-46, 7620-39 e 7696.
Vedi puro C. DE BIASE, L'opera di soccorso per il terremoto della Morsica, in L'os­servatore politico letterario, 1961, giugno, pp. 26-38, luglio, pp. 23-40.
-) Per tutto l'incidente, vedi II Lavoro, di Genova, 22 gennaio 1915, Contro uno spro­posito sciagurato. Una pericolosa cospirazione giolittiano. L'atteggiamento dei socialisti uffi­ciali; La Stampa, 21-25 gennaio, Dal romanzo parlamentare al grave problema degli interessi d'Italia', La Tribuna, 26 gennaio, La Direzione del Partito radicale e fazione dell'Italia nel presente conflitto', U Lavoro, 26 gennaio, La cospirazione giolittìana. Il voto del partito radi­cale e la stampa romana; Il Lavoro, 30 gennaio, Il colpo maestro di Baioni è fallito. La co­spirazione gioliuiana per ora è dispersa; Azione Socialista, 30 gennaio, La situazione', Il Secolo, 30 gennaio, La trama della neutralità. Giolitti-De Bellis-Treves, Una dichiarazione dell'on. Treves contro un'asserzione dell'Azione Socialista', Il Popolo d'Italia, 30 gennaio, II Pactum sceleris dai socialisti ufficiali e le manovro dei funzionari neutralisti'. Il Secolo. 31 gennaio. Do Bsltis e i socialisti; L'Idea Nazionale, 31 gennaio. La ' favola ' dell'incarna-zione giolittiano: Ti Lavoro, 1 .febbraio, Ancora la congiura giolittìana: Il Secolo, 2 febbraio, L'on. Treves protestai Asiane Socialista, 13 febbraio, Conformiamo lo intosa Treves-Do Bel­lis; Avanti!, 13 febbraio. Por sventare una tristo congiura; Critica sociale, fase. 1-15 febbr., CLAUDIO THEVES, Cronaca d'Incertezze, pp, 33-34; Aitcnrvio CENTRALE DELLO STATO, Carte Gioitoti, Busta 11, fuse, 4, cit.f Lettera dell'on. Giacomo Ferri, 31 gennaio 1915,