Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI ITALIA 1914-1915; PARLAMENTO ITALIANO RAPPORTI CON IL
anno <1965>   pagina <244>
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Corrado De Biase
neutralismo di un rilevante numero di deputati, che improvvisamente esplose il 7 maggio 1915 nelle sale di ritrovo e nei corridoi della Camera, e che fu detta un pronunciamento o una insurrezione parlamentare, ) e tanto meno dalle ade­sioni al pensiero di Giolitti contrario all'intervento, da parte di oltre trecento deputati e cento senatori quanti furono indicati dai giornali e specialmente dalla Stampa con titoli in caratteri vistosi , adesioni espresse, dopo 1' 8 mag­gio, per mezzo dell'invio o della consegna in portineria di Biglietti di visita o di lettere. *)
Tutta la questione esposta non è una questione di mera formalità. Al di sopra di ogni distinzione tra forma e sostanza, il diritto è la condizione essen­ziale, il presupposto necessario, perchè la società si costituisca nell'organizza­zione dello Stato e viva e progredisca. Molti detti si potrebbero citare della sa­pienza giuridica romana. Bastino due soli: Ubi jus ibi societas , e la formala reciproca Ubi societas ibi jus , che riconferma l'intima compenetrazione dei due termini. E l'osservanza della legge non è pure la condizione indispensabile della libertà? Sempre valida la massima, anch'essa dell'antica sapienza romana: Legum onmes servi sumus, ut liberi esse possimus .
CORRADO DE BIASE
') La Stampa, 8 maggio 1915, C. SOBREBO, La giornata a Montecitorio, corrispon­denza da Boma, 7 notte; C. Ds BIASE, 11 Diario del Ministro Vincenzo Riccio (1915), Nuova Antologia, fune, agosto 1956, pp. 513-19.
2) La Stampa, 13 inaggio '15, nelle duo edizioni, Più di 300 deputati aderiscono alla tesi ài Giolitti, Il plebiscito parlamentare per la tesi neutralista. - Vedi anche, fra altri giornali, La Tribuna, dello stesso giorno, Giolitti.