Rassegna storica del Risorgimento
LIBERALI ; TOSCANA ; CAPPONI GINO
anno
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1919
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E. Passa/monti
operato aveva rivolto, fra le altre, al Parlamento le seguenti parole ; Questo apparire di turbe con petizioni che voi forse a quest'ora conoscerete e che riuscirebbe a me doloroso in questo luogo il ripetere, danno purtroppo indizio certo di quella diffidenza che non esiste per nulla nel cuore del vero popolo livornese, ma che si cerca contro il Governo seminare per ogni verso. Quelle petizioni, quel di-sordine trattennero, o signori, la nostra proposta con quanto nostro dolore io non dico, perchè in tanta gravità di cose io non voglio dar luogo ai privati sentimenti nostri. Io taceva, o signori, delle pubbliche azioni, delle pratiche che si fanno a Livorno per via della stampa. Voi le conoscete forse più di me, perch'io: rifuggo dalla lettura dei falsi concetti, delle affermazioni non vere. La stampa periodica ha alimentato quello spirito di disordine... che male si vela. E voi sapete con qual diffidenza siano accettate, in qual modo siano trattate le dichiarazioni del Governo, le dichiarazioni di chi mai non mentì... Signori, in questo nostro ufficio noi fatichiamo sotto una doppia accusa- Io non credo che quella di abusar la forza, di recare a violento esercizio il potere, io non credo, io so anzi che ella non più essere la più sincera... Koi bramiamo che nuove circostanze ci impongano il contrarlo. Nel parlarvi di Livorno, vi ho parlato pur anche della Toscana. La Toscana è quieta e certamente i poteri che ha dato a noi, in prima per Livorno, furono estesi poi a tutta la Toscana, potrebbero nello stato di quiete in che essa regna, sembrare inutili affatto. In mezzo a' dolori che ci affliggono, circondano la situazione nostra, ci venne pure a confortare l'avere scorto quanta volontà, quanta fermezza sia nell'animo dei toscani di mantenere l'ordine pubblico e per esso le istituzioni che ci reggono. L'averne oggi tale conferma deve in voi tutti, come in noi fece, consolare l'amarezza di quei giorni... Mail Paese chiede a noi sicurezza. È dovere nostro procurargliela .1 Ma dove fosse il lato debole sia dell'argomentazione del Capponi, sia del progetto di legge, aveva fatto rilevare nella seduta stessa del 23 settembre 184 il Panattoni : La legge del 29 agosto, - egli osservava autorizza lo scioglimento delle riunioni pericolose. Ma vi ha qui, o signori, un'ancipite espressione sul modo dì sopprimere le riunioni: quali saranno le riunioni pericolose ? Intanto mi piace avvertire che fra le riunioni pericolose, non possono in massima comprendersi tutti i circoli politici. Non già, che il disordine non possa anche in essi manifestarsi ed insidiarsi ma non possono in massima dirsi pericolosi i
1 Le Amémblee iM 'Rtewìfiiwdoì op FÒXCQM TL 93.