Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVIO COMUNALE DI CERVIA DOCUMENTI; ITALIA NAPOLEONICA
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1965
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254
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254 Libri e periodici
litica attuata in quel perìodo dalla Santa Sede, politica che doveva portare ad mi urto sempre più aperto con Vienna e che doveva esser eausa non ultima dell'allontanamento del Bernctti dalla Segreteria di Stato. Anche a questo proposito le attenuazioni che sì leggono in nota ap. 17 Les annécs passim t. Ics rclalions de Berne Iti avec l'Autriche devinrent franchcxuent mauvaiscs et, cn 1836, Lutzow intrigua sur lea instructions de Metternich pour le l'aire remplaccr par Lamhruschini contengono tutta una serie di inesattezze e dimostrano quanto sia stato affrettato e superficiale lo studio di quelle vicende da parte doli'Autore. Innanzitutto, infatti, i rapporti fra Bcrnetti e la diplomazia austriaca, contrariamente a quanto asserisce più volte il Derré nel corso del suo lavoro, non furono mai buoni; in secondo luogo egli non ci dà nessuna spiegazione del peggioramento di questi rapporti; in terzo luogo essendo la sostituzione del Bcrnetti avvenuta il 12 gennaio 1836, l'azione della diplomazia austriaca ai suoi danni deve essere fissata negli ultimi mesi del '35 e nei pruni giorni del '36 e non genericamente nel 1836; questa azione infine non fu condotta sul filo dell'intrigo né il Metternich diede mai istruzioni in questo senso: semplicemente l'inviato confidenziale del Metternich, Sebregondi, la cui presenza a Roma è ignorata dal Derré, si limitò ad illustrare a Gregorio XVI quella ohe era la reale situazione esistente all'interno dei suoi Stati, situazione che a quanto pare il Bcrnetti gli aveva tenuta nascosta per ragioni che qui sarebbe troppo lungo spiegare, e ciò insieme ad altri fattori e soprattutto all'ostilità che regnava nella maggioranza dei cardinali contro gli orientamenti impressi dal Bcrnetti alla politica interna ed estera della Santa Sede affrettò la decisione del Papa contro di lui. Non risulta poi affatto che la diplomazia austriaca abbia agito in quell'occasione con lo specifico intento di facilitare l'ascesa al potere del Lamhruschini.
Per quanto riguarda l'appendice, l'Autore giustifica l'inserimento in essa di numerosi documenti già editi in precedenza dalla Ahrens e da altri dicendo che egli in tal modo intende riunire e presentare al lettore tutto il dossier dei documenti metternichiani riguardanti l'affare Lamennais (cfr. ancora quanto egli dice in proposito a p. 8). In realtà anche qui egli ha mancato alla sua promessa: l'atteggiamento del Metternich nei confronti del Lamennais e l'azione da lui svolta per ottenere la sua condanna si spiegano fra l'altro tenendo conto del grande successo che il Lamennais otteneva in quegli anni in Belgio sull'animo dei cattolici. Questo successo era seguito con attenzione e con preoccupazione dal Cancelliere attraverso la sua corrispondenza con la legazione imperiale a Bruxelles (come dimostra fra l'altro il recente studio di KURT JURGENSEN, Lamennais und die Gestaltung des Belgischen Siafes,Wiesbaden, Steiner, 1963). Di essa quindi il Derré avrebbe dovuto tener debito conto nella sua raccolta documentaria, tanto più che numerosi documenti da lui pubblicati rivelano chiaramente l'esistenza di tale preoccupazione nell'animo del Metternich e di una grande irritazione contro l'atteggiamento filo-lamen-naisiauo del rappresentante belga a Roma (sul quale l'A. avrebbe potuto ricordare il recente saggio di V. DB VUILERMONT, Charles Vilain XIII et VItalie, in Risorgimento, 1962, pp. 67-106).
Persino E dispaccio del Lutzow al Metternich in data 21 maggio 1831 relativo a Stendhal che egli, ritenendolo una prelibata novità, pubblica come annesso B all'appendice (benché in realtà non c'entri per nulla coU'argomcnto trattato) era già stato edito dal sottoscritto in Stendhal console a Civitavecchia e la diplomazia austriaca (Accademia Nazionale dei Lincei. Rendiconti della Classe di scienze morali, storiche e filologiche . ser* Vni, voi. IX fiwc. 1-2, gennaio-febbraio 1954, pp. 34-39). NARCISO NADA
EMILIA MOKEM.1, L'Inghilterra di Mazzini (Biblioteca scientifica, Memorie, 21); Roma, Istituto per la storio del Risorgimento italiano, 1965, in 8, pp. 231, L. 3500.
Diamo il sommario del volume. Capitalo I: Arrivo n Londra e prima sistemazione. Tentativi di collaborare a riviste inglesi Rapporti con il padre. I primi amici italiani od inglesi. Infelice esperienza commerciale. Isolamento morato o riprosa del lavoro cospirativo in Italia. Come apparve a Mazzini la situazione politica britannica nei primi anni.