Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVIO COMUNALE DI CERVIA DOCUMENTI; ITALIA NAPOLEONICA
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1965
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273
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Libri e periodici
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laica di apostolato e di martirio?) partecipe della vita sociale della sua gente, superando quella scissura tra le classi che tanto spesso è stata addirittura esaltata come quella che sola consente la vita europea della grande cultura . II Titone parla ad amici scomparsi, ad una società di gentiluomini malinconici e scettici* e dalla loro memoria attende comprensione e conforto. Forse questo è pessimismo soverchio.
RAFFAELE COIÌAECETRÀ
PIO VITTORIO FERRASI, Villa Glori - Ricordi ed aneddoti dell'autunno 1867, H ed. con prefazione di A. M. GHISAIBERTI; Roma, Istituto di Studi Romani, 1964, in 16, pp. xn-234. L. 1200.
ITepisodio di Villa Glori, simile a gemma incastonata in una corona, ha illuminato ed illumina, indubbiamente, del più puro splendore, la campagna militare del 1867, la quale se fu corona di certo non mancò di spine: una campagna che già Ettore Socci nella Prefazione dettata per questi Ricordi ed aneddoti , sin dal 1899 considerava fra tutte la più bizzarra e la più singolare ,
La seconda edizione che ora succede a quella testé ricordata del 1899, e che fece parte della Biblioteca storica del Risorgimento del Casini e del Fiorini, non offre ed è naturale varianti sostanziali. Àncora nella sua integrità il racconto onesto sincero e semplice di Pio Vittorio Ferrari dal giorno in cui parte da Udine fino ai giorni in cui, lasciato l'ospedale, riabbraccia i suoi cari; ancora in Appendice gli Scritti inediti di Giovanni Cairoti ossìa il Giornaletto di campo ed il brevissimo diario Nel carcere pontificio ; ed ancora l' Elenco dei combattenti di Villa Glori , ed in fine l' Indice dei nomi delle persone e dei luoghi ampliato con l'aggiunta di qualche nominativo e semplificato con l'omissione di particolari riferimenti al testo, dei quali non si è ravvisata la necessità.
Ristampa integrale dunque, con queste sole differenze, e cioè: una veste tipografica degna del nostro tempo, l'inserzione di otto belle tavole fuori testo, e più ancora una dotta e commossa Prefazione di Alberto M. Ghisalbertj che anche nella sua qualità di Presidente del nostro Istituto ha tenuto nel 95 anniversario di Villa Glori (23 ottobre 1962), inaugurandosi ai Parióli il viale intitolato al Pio Vittorio Ferrari, il discorso ufficiale.
Anzi e proprio una parte di quel discorso che viene riprodotta come premessa introduttiva alle memorie del Ferrari.
Riteniamo superfluo sottolineare il valore che da un. punto di vista documentario presenta tuttora e vieppiù codesta testimonianza di uno dei combattenti: uno che non conobbe incertezze e paure, che non ebbe, anche nei giorni delle querele e delle delusioni, né pentimenti né avvilimenti, ma che, divenuto narratore della breve gesta, ebbe paura di ogni parola e di ogni frase che potesse avere suono retorico o, peggio ancora, un senso di glorificazione e di esaltazione.
Pio Vittorio Ferrari dice tutto, e con tutta naturalezza e spontaneità; e quindi le SUB pagine serene recano un grande servizio ai lettori a cominciare dui giovani, mia anche ai dotti* ed a chiunque voglia conoscere e capire non solo ciò che avvenuto a villa Glori, ma ciò che è accaduto in tutti gli anni e le vicende del nostro recente passato nazionale, e ciò che hanno sentito e pensato, gli Italiani artefici del Risorgimento.
Sentimenti e pensièri: questi, a Villa Glori e dovunque, furono: i moventi< le forze di ciascuno e di tutti, del popolo insomma; e compie opera peggio che vana lo studioso che fuori di essi costruisce la storia del nazionale riscatto.
Ci sembra di poter richiamare a questo proposito, quanto scriveva il 19 maggio 1906 Giovanni Pascoli al Presidente del Comitato di Cesena per le onoranze a Giuseppe Verdi, e cioè: Arpa d'or... 0 voi che in nome di quel materiatismp ohe Mazzini detestò, dite, e forse credete,, che il risorgimento d'Italia non fu che un movimento di classe e un