Rassegna storica del Risorgimento
LIBERALI ; TOSCANA ; CAPPONI GINO
anno
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1919
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pagina
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254
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E. Passamonti
giorni prima, che la Commissione parlamentare esaminasse a fondo il progetto ministeriale, pubblicava un lunghissimo articolo sul problema ohe tanto agitava il paese. E, pur osservando i limiti dovuti da un giornale ministeriale o favorevole in massima alla politica del gabinetto, dimostrava fin da principio gli errori gravi per i quali si rendeva inattuabile la legge tanto discussa: Essa - diceva il giornale - deve essere severa contro gli eccessi, ma non deve abbondare di provvedimenti preventivi, deve lasciare libertà intera nell'uso del diritto come la repressione immediata dell'abuso . Per questo periodico il Capponi aveva commesso lo sbaglio di volere applicare alla Toscana la legge sui clubs che l'Assemblea nazionale francese aveva votata lo stesso anno incalzata da urgenti bisogni, senza comprendere la diversità della situazione e degli spiriti: * Siamo noi dunque a tal condizione - chiedeva al ministero la Patria -che debbano parerci buoni da adottarsi quei provvedimenti che altrove parvero dura necessità nel paese ? A noi quieti ed ancor troppo pacifici, a noi nuovi delle istituzioni liberali gioverebbe piuttosto che l'esercizio delle libertà fosse fatto più facile perchè l'educazione del popolo si compia .' Le riunioni in Toscana formatesi-col nome di Circoli politici mirabilmente potevano per il giornale del Ricasoli servire a quello scopo. Tocca ai buoni cittadini - aggiungeva la Patria che amano il bene del popolo e l'esplicazione della patria libertà a farne istrumento di educazione politica . Questo periodico vedeva la questione da un unico punto di vista, da quello cioè rispondente alle sue idealità j e, mentre rimproverava al Ministero gli errori che esso commetteva, non si avvedeva del suo. Tanto grande era il timore di perdere l'ultimo mezzo di lotta rimastole, che la Patria non si accorgeva di rivolgerlo contro chi voleva in tutti i modi difendere. E, ben lungi dall'approvare minimamente il progetto ministeriale, concludeva con il formulare l'augurio, che, in luogo di limitare l'azione dei circoli politici, il Governo l'avesse ampliata togliendone ogni forma la quale avesse potuto avere l'aspetto di una restrizione qualsiasi alla libertà individuale e nazionale."
Dell'articolo della Patria non dovettero certo dolersi gli antiministeriali, ai quali non parve vero di mostrare al paese, che la critica al governo partisse, ora,: dia una foni 3!uì non sospetta, E ciò intese e vide nelle sue conseguenze la Rivista IncHpendente. che cercò di
La Palviai: X.Ì 3 ottobre 1843.
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