Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVIO COMUNALE DI CERVIA DOCUMENTI; ITALIA NAPOLEONICA
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1965
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277
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Libri e periodici
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scontrava perfino noi più alti gradi non schiso il Sottocapo di Stato Maggiore, generale Porro. Era quintii naturale che molti generali si domandassero se non era il caso di arrivare ad una pace fuialsiasi.
La stanchezza dell'esercito è descritta in tatti i suoi aspetti, mentre pochissimi accenni ha l'A. sulla stanchezza del paese. Nei reciproci rimproveri fra Comando Supremo e Governo, quando quest'ultimo è accusato di non reprimere la propaganda contro la guerra e di tollerare il disfattismo. Orlando ribalte accusando il disfattismo che viene dal fronte. Significativo in proposito è il col loquio fra Orlando e l'A. ; aurati fra le cause delle deficienze dell'esercito mette anche la propaganda dall'interno, al che l'altro ribatte che la propaganda che dall'interno andava verso la fronte era minore di quella che dalla fronte andava all'intano . E superfluo voler stabilire chi dei due aveva maggior ragione, ma l'A, riconosce che quanto affermava Orlando era vero , e appoggia il suo giudizio su molte circostanze.
Insomma in questo diario noi ritroviamo tutti gli elementi per la conoscenza storica di Caporetto, ma quegli elementi vanno esaminati e vagliati in tutti i loro aspetti, sono documento, documento preziosissimo, ma non trattazione storica. E l'avvenimento veduto da un osservatorio, per quanto altissimo, ina dal quale non si poteva vedere tutto, né tutto con la stessa chiarezza, quindi non mancano contraddizioni, dovute alle impressioni del momento, impressioni poi modificate o smentite da quello che succede dopo.
E non mancano le omissioni, involontarie o inevitabili. Per esempio di tutto quello che successe il 24 ottobre, che in fondo fu il giorno decisivo, non ci dice nulla. Va bene che la confusione che ne seguì fece passare in seconda linea l'inizio di essa, ma è impossibile che l'A. non ne abbia saputo proprio nulla in seguito, e certi accenni indicano che qualche cosa seppe, ma non ce ne dice nulla.
Ripeto è un documento, una testimonianza di prima mano, schietta, sincera, che non porta a conclusioni nuove, ma permette di conoscere meglio i particolari e di formulare giudizi più. precisi; di vedere meglio, insomma, nella vicenda di Caporetto.
AUGUSTO TORRE
GAETANO SALVEMINI, Dalla guerra mondiale alla dittatura (1916-1925) a cura di CARLO PISCHEDDA; Milano, Feltrinelli, 1964, in 8, pp. XXXTV-774. L. 6000.
Con questo volume raggiunge una nuova tappa la integrale pubblicazione degli scritti di uno dei più amati maestri (di quelli che erano paternamente maestri mantenendo l'austerità della cattedra), di un maestro di ieri che in ogni ora e circostanza della sua travagliata esistenza volle dare e diede così appassionanti ed appassionate lezioni di vita.
La pubblicazione di tutte le sue opere prende inizio da Magnati e popolani ed altri scritti di storia medievale, che usciranno a cura di Ernesto Scstan; e sarà chiusa da un saggio biografico e bibliografico a cura di Enzo Tagliacozzo e Michele Cantarella. Ma di fatto sono stati pubblicati sin qui La Rivoluzione francese (1788-1792) a cura di Franco Venturi, gli Scritti sul Risorgimento a cura di Piero Pieri e Carlo Pischedda, il ministro della malavita e altri scritti sull'Italia gioì itti ari a a cura di Elio A pi li, gli Scritti sul fascismo (voi. I) a cura di Roberto Viverci li. Movimento socialista e questione meridionale a cura di Gaetano Arfè. Comò siamo andati in Libia e altri scritti dal 1900 al 1915 a cura di Augusto Torre, ed il presente Volume.
Sono in corso di stampa gli Scritti sulla scuola a cura di Lamberto Borghi e Beniamino Finocchinrn, il volume IX degli Scritti sul fascismo a cura di Nino Valeri e Alberto Merola, e Preludio olla seconda guerra mondiale a cura di Augusto Torre.
Tutta hi pubblicazione distinta in dicci parti è stata preordinata organicamente, ossia nel rispetto di no possibile e quindi a ti nubile ordine cronologico, ed anche nel rispetto della complessa e svariata ina classificabile tematica che non esclude l'epistolario ne come abbiamo accennato hi biografia e la bibliografia.
Ritorna così nel nostro tempo, fra di noi che siamo so non erro gente molto disturbata da distrazioni e stordimenti, in questo nostro mondo terrìbilmente intronato