Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVIO COMUNALE DI CERVIA DOCUMENTI; ITALIA NAPOLEONICA
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1965
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Libri e periodici
di grida più che di parole, di imbonimenti più che di idee, e di tumulti più che di ragionamenti, ritorna piena e vibrante la voce dolio storico e dell'uomo politico il quale mai abusò della parola democrazia (quale lezione inascoltata !), e che della democrazia senza sottintesi ed imbrogli fu veramente un alfiere.
Il che ci permette di aggiungere che il valore attuale dell'opera di Gaetano Salvemini trova ragioni non solo nell'ingegno fervido e nella profonda dottrina, ma nell'esempio che egli offre come uomo di fede, che crede nell'onestà, e che parla con estrema franchezza e con accento appassionato, come accade di coloro che si sentono chiamati a compiere una missione fra i loro simili.
In altri termini, se importa conoscere il pensiero dell'uomo politico e la dottrina dello storico, non meno importa rivivere come se fossero stati nostri quei problemi e quelle soluzioni che vennero da lui agitati e proposti, e che sono in parte determinanti della situa zione in cui viviamo noi stessi, della quale sarebbe difficile concordare una definizione, pur essendo comune a tutti il disagio ed il bisogno di rinnovamento.
Il presente volume che raccoglie gran parte degli articoli e scritti polemici, che comprende il dibattito su La questione adriatica e i discorsi parlamentari pronunziati alla Camera dei Deputati, non è dunque un semplice invito e tanto meno un incitamento a consentire, ma è una offerta, intelligentemente preparata, avente per scopo di rendere più facile e più naturale un raffronto fra il nostro tempo agitato ed il tempo trascorso e tuttavia vicino, tanto che agli interessi per lo storico unisce i valori della polemica non chiusa.
Per questo la situazione di oggi, del nostro paese, dentro e fuori i confini della patria, pnò essere riconsiderata e rivalutata con l'aiuto di quelle che possiamo definire le premesse: ciò che abbiamo conquistato o perduto e specialmente ciò che abbiamo subito, può aiutarci a considerare ciò che stiamo subendo e soffrendo; e la stessa polemica che affiora in tutte le pagine del volume con quella vivacità e chiarezza che sono prerogativa del Salvemini, ci aiuta a conoscere chi furono veramente (anche in dissenso con lo stesso Salvemini) gli amici-nemici di ieri, comunque precursori di quelli di oggi.
Proprio questa impressione della presenza dell'uomo di retta coscienza, di forte ingegno, e di vasta cultura, presente e vivo accanto a noi, questa impressione ci accompagna durante la lettura. E dobbiamo aggiungere che tuttavia gli scritti ed articoli tratti, con intelligente e larga misura, da L'Unità , come gli altri tratti da Il Secolo di Milano, da Il Lavoro di Genova, da La Rivoluzione Liberale di Torino, e da Il Popolo di Roma, sono in più partiogginon di minore ma di diverso effetto, se ricordiamo il tempo in cui per la prima volta li conoscemmo e li discutemmo.
Altrettanto si può dire a proposito delle pagine de La questione adriatica. Anche qui consensi e dissensi si incontrano, si intrecciano in un rapporto che non è possibile indicare e misurare a priori, ma che tuttavia all'indomani di esperienze compiute, di illusioni cadute, e nella considerazione dei non pochi disagi e delle presenti ingiustizie e prepotenze dovrebbe lasciare non piccolo posto ai dissensi, sia per quello che riguarda la diagnosi, come per quello che riguarda i propositi ed i progetti risolutivi.
Naturalmente non si tratta di pretendere ora da chi ebbe sotto i propri occhi situazioni che non sono più nostre, un diverso linguaggio, ma si tratta piuttosto di rivolgere domande a noi stessi onde evitare, per quanto ò possibile, nuovi errori che più non troverebbero giustificazione.
Dovremmo dire ora delle cure profuse veramente da parte di Carlo Pischedda. La sua Prefazione al volume vuole essere ed è il ritratto spirituale, esatto ed efficacissimo, dello scrittore, di quello che ebbe una particolare espressione ed un suo volto caratteristico proprio nei giorni più caldi della battaglia politica. Alla Profazione fa seguito una Nota riguardante il testo, ossia uno schema sul contenuto del volume. La preparazione editoriale del testo e le numerose collazioni fra lo varie edizioni degli scritti salveminiani hanno avuto due buone collaboratrici nella signora Marisa Quazza e nella signorina Paola Notorio; note esplicative accompagnano non di rado il testo, e non monca alla fine un utilissimo indispensabile Indica dei nomi. Prato ZAMA