Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVIO COMUNALE DI CERVIA DOCUMENTI; ITALIA NAPOLEONICA
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1965
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291
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Vita dell'Istituto
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uno dei più suggestivi aspetti della Civiltà pugliese . In un'atmosfera di alta tensione spirituale come è quella rivelata dalla Mostra d'arte è naturale che dovessero rampollare e irradiarsi le idee che trovarono il loro sbocco nell'età risorgimentale. E l'assemblea ha espresso il voto che una parte dei dipinti esposti nella Mostra resti permanentemente nella Pinacoteca provinciale.
Il doti. Bradascio e il prof. Fantasia hanno risposto ringraziando in nome del Comune e della Provincia. Il prof. Fantasia si è compiaciuto con fervide parole per il ritorno del prof. Viterbo alla presidenza del Comitato ed ha auspicato la realizzazione dei convegni di studio su singoli periodi dell'età risorgimentale di cui si è parlato negli anni scorsi; e il prof. Viterbo ha soggiunto che nella prossima adunanza del consiglio direttivo sarà presentato il piano dei primi quattro convegni da organizzare. Hanno partecipato alla discussione il Provveditore agli Studi doti. De Ruggiero, che ha portato il saluto della scuola auspicando un sempre maggiore approfondimento del Risorgimento pugliese, il Soprintendente bibliografico prof. Caterino, l'editore Laterza e il direttore dell'Archivio di Stato dott. Di Bari.
Alla fine dell'adunanza il Consiglio ha inviato un telegramma di augurale saluto alla Presidenza dell'Istituto in Roma.
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BOLOGNA. - H giorno 2 aprile e. a., nei locali del Centro d'Arte e Cultura si è tenuto il convegno di studi su I partiti politici a Bologna dopo l'Unità , indetto dal nostro Comitato.
Il prof. Fernando Manzoni ha svolto una relazione su Metodologia e momenti di storia dei partiti politici italiani , illustrando le caratteristiche essenziali della complessa metodologia richiesta dagli studi sulla storia dei partiti. Il prof. Rodolfo Fantini ha parlato su Il Clero bolognese nel decennio 1859-1869 , illustrando con abbondanza ed esattezza di dati, frutto di accurate ricerche di archivio, le varie posizioni assunte dai sacerdoti bolognesi in quel decennio, particolarmente grave di problemi e di difficoltà per la loro coscienza religiosa e civile. Presentate dal prof. Umberto Marcelli, presidente del Comitato, hanno, quindi svolto tre documentatissimc relazionile dott. Niobe Al visi Orata, Giovanna Straziota e Gabriella Genco. La dott. Niobe Alvisi Orata, parlando de I partiti politici a Bologna dopo l'avvento della Sinistra al potere (1877-1882) , ha sottolineato il predominio del partito moderato guidato da Marco Mughetti, che riuscì a conservare l'unità d'azione delle forze politiche che a lui facevano capo e che erano divise già nella frazione dei progressisti e dei moderati veri e propri. Altro partito politico di rilievo era rappresentato dai cattolici intransigenti, la cui importanza trascendeva di gran lunga i confini della provincia per assumere dimensioni nazionali. Sono questi gli anni dell'indefessa attività dell'A quaderni. L'opposizione di sinistra era rappresentata dai repubblicani mazziniani, che contavano fra le loro file uomini quali Aurelio Saffi, Giosuè Carducci, Quirico Filopanti. Ceneri. Il gruppo degli internazionalisti, sotto la guida di Andrea Costa, proprio in quegli anni andava risolvendo il travaglio per cui da setta anarchica si trasformava in partito internazionalistico legalitario. La dott. Giovanna Straziota nella sua relazione su I partiti politici a Bologna negli anni del trasformismo (18831887) ha messo in rilievo l'acuirsi del contrasto tra 1 moderati conservatori e i moderati progressisti. Questi ultimi avevano trovato un capo nel Beccarmi. Dopo la morte del Minghettì, la direziono del partito moderato passo a Giovanni Codronchi, ma questi non ebbe l'autorità e la capacità del Min-ghetti nel conservare l'unione delle forze moderate. I cattolici intransigenti mantennero la loro importanza locale, mentre si andò delincando, e poi si compi, il trasferimento della sede principale delle loro organizzazioni da Bologna in altre città (Roma, Venezia). La sinistra mazziniana, pur restando ai Uva, perdette consistenza e peso politico, mentre si affermava il gruppo radicale. Gli internazionalisti aumentarono le loro forze in Bologna, città che si avviò a succedere ad Imola quale uno dei massimi centri dell' i a ter nazionali si no italiano. La dott. Gabriella Genco nella sua relazione su I partiti politici a Bologna e l'avvento del socialismo (1888-1892) ha rilevato l'avvenuto aumento della nuova Sinistra