Rassegna storica del Risorgimento
LIBERALI ; TOSCANA ; CAPPONI GINO
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1919
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JS. Paasamonti
posta nelle mani di uomini che non rappresentino interamente l'idea nazionale .l Gli antiministeriali dovettero subito comprendere il pe-
1 L'Alba, 13 ottobre 1848. La coscienza della responsabilità di olò, ohe avveniva per opera loro, doveva preoccupare il Guerrazzi ed i suoi amici politici fin dagli ultimi di settembre, da quando, cioè, fu reso chiaro cbe la vita del Gabinetto
poca rassomigUanza con le violenze dei giorni passati e cbe poteva essere il prosperare di un governo democratico, fondato su ogni principio di legalità. Il 4 ottobre 1848 scriveva. Sei non vergognammo di dichiararci pubblicamente cittadini costituzionali, fautori della Costituzione, ma vorremmo cbe pel bene della Patria, per quello d'Italia cessasse l'iniqua guerra che da alcuni sfibrati od eunuchi ministeriali sii va facendo a quei cittadini, i quali se hanno delle opinioni più pronunciate o più précise d'altri, ciò non è già per dare sfogo a cupide e -sfrenate ambizioni..., ma perchè essi religiosamente ritengono che solo da un.giusto ed armonioso accordo fra l'elemento democratico e la monarchia ne pud sorgere una forma di governo la sola possibile negli attuali tempi , 197, 4 ottobre 1848. Il 6 ottobre, rallegrandosi della nomina del Montanelli, il Corriere lo assicurava, cbe avrebbe trovato il popolo sempre docile, Corriere Lp pfoncse 199, 6 ottobre IP48. Parlando della Costituente Montanelliana questo giornale per quanto biasimasse i sostenitori dell'idea giobertiana, usciva nelle seguenti .espressioni: Che ogni citta si agiti, si scuota per la Costituente e per- armarsi. Ifoi toscani cominciamo*; a giorno fisso, da quante abbiamo città, inviamo frutti verso IHronze, e quivi oda il Governo, oda il Principe il voto della Toscana, il voto d'Italia, che vuol essere lozione. La Costituente italiana debb'essere l'espressione di tatto il Popolo Italiano e per ottenérla negli Stati d'Italia ove l'associazione è permessa, ove il Popolo mostrandosi ha orrore della forza brutale, si provochino imponenti, dimostrazioni, si alzi la voce ini .nome, di una Nazionalità ohe la Diplomazia vuol compressa . 201, 9 ottobre 1848. E stampava con caratteri speciali questa dichiarazione : La Costituente e la riunione di tutti i Deputati delle citta italiane per costituire la inazióne, italiana e con pensieri e mezzi concordi cacciare dalla patria
10 straniero p.fSSU 8 ottobre 1848. B contro i mestatori, che, si fregiavano del nome di democratici, il Corriere Livornese dando addosso a <ehX si era .fino ad ieri appoggiato, scriveva: Bisogna.. M. 1 veri-liberal anche ossi si uniscano e stabiliscano un piano qualunque, oùdé,Sorvegliare costoro ed esser pronti in qualunque circo-stanza ad opporsi con la forza pel mantenunonio ed acci'esoimento della nostra Uberta . 202* 10 ottobre 1848. L'undici ottobre 1848, n. 203 il Corriere difendeva tl sentimento patriottico dei repubblicani sebbene ne riconoscesse inattuabili le teorie, E lo stesso giornale, che si era ribellato precedentemente ad una intesa con alcuni uomini probi del liberalismo, scriveva cosi: tlntortto a quella bandiera (Montanelli) raccogliamoci tutti L'uomo che la inalbera e superiore ad ogni calunnia. Uniamoci a lui. trionfi il principio, non curiamo gli uomini. Si trasformi U Ministero, ma questo non sia ili nostro unico pensiero . tymMMWM*m
11 ottobre 1848.