Rassegna storica del Risorgimento

LIBERALI ; TOSCANA ; CAPPONI GINO
anno <1919>   pagina <259>
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Il Ministero Cappotti e il tramonto del liberalismo toscano nelf48 259
ricolo di mostrarsi impreparati al nuovo stato di cose, che si era im­provvisamente verificato e corsero pronti ai rimedi. La violenta dimo­strazione inscenata il 13 ottobre in Firenze, nella quale si erano intro­messi elementi eterogenei alle lotte politiche del Granducato, contro l'uomo più venerato ed intemerato del passato Governo, dovette esser voluta, da chi temeva troppo dall'impressione suscitata in Toscana nel sentirsi inaspettatamente solo nella tempesta dell'ora. Ma, che la co­scienza della Nazione non fosse tutta in mano dei sovversivi, provò la reazione che quel modo di procedere destò nella generalità dei fiorentini e ne abbiamo un efficace resoconto in ciò che il Vieusseux il 14 ottobre inviava al Centofanti : Ieri ero troppo stuonàto per potere scrivere. Voi mi domandate dell'effetto prodotto dal programma Montanelli e bisogna discorrere di quello prodotto dalle dimissioni del Ministero, che ci fece tutti stupire. Ad una dimostrazione di un cento di persone che gridavan Vìva Guerrazzi è succeduta una di più di mille per­sone ben vestite, che sono andate ieri al palazzo Capponi per condo­lersi e pregarlo di non lasciare gli affari. Egli molto commosso pro­nunziò dicesi degne parole. Quésta mattina le mura sono coperte da Viva Capponi. I ministri sono andati alla Camera ed hanno parlato e spiegato la loro condotta, ma ancor non so nulla di preciso. Frat­tanto i giornali raddoppiano le ingiurie e le villanie al venerabile Capponi e la Deputazione livornese vuole comporre il Ministero Guer­razzi-Montanelli e la città come ben potete pensare è agitatissima e inquieta J Ed al Balbo il D'Azeglio sullo stesso, argomento si espri­meva cosi:: H Ministero Capponi si è dimesso ed ha fatto male se­condo me darla vinta a Livorno. Ieri pochi beceri fecero dimostra­zioni di allegria ;a Pitti. Il Granduca non si affacciò. La sera poi vi dimostrazione non di beceri, ma di pèrsone pulite a Gino. Cosi almeno Firenze si salva dalla vergogna di avere acclamato alla ca­duta di un Capponi .!
La profonda tristezza, che rivelavano le lettere del Vieusseux e del D'Azeglio e che era sentimento generale del liberalismo toscano, fu il tono fondamentale della stampa di questo partito alla notizia delle dimissioni ministeriali. Il vedere salire al potere la parte più violenta del paese e l'aver dovuto assistere impotenti alla caduta di un gabinétto, che era l'ultimo ostacolo contro le passioni intem­peranti della folla, dovevano essere per i nostri patriotti fonte di in­finito dolore sia per le. conseguenze che ne sarebbero derivate in
Archivio ili Stato di Pina-Jmàt.o Gontòjantì-Cèmtyondensa - Basta n. 19. a re/mio Balbo fe Gormjiontienm M conte Balbo - Lettera.