Rassegna storica del Risorgimento
AUSTRIA-UNGHERIA RELAZIONI MARITTIME CON L'ITALIA 1913; GERMANI
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1965
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Mariano Gabriele
sporti dì truppe dall'Algeria al territorio metropolitano per il loro schierar mento sul fronte tedesco;i '
d) scopo del concorso navale dell'Austria nel Mediterraneo: esso non gioverebbe soltanto all'Italia, ma anche alla Germania e in definitiva a tutte e tre le potenze della Triplice; 2>
e) rapporto delle forze contrapposte: approssimativa parità tra la flotta francese e le flotte italiana e austroungarica riunite, e notevole superiorità francese in sommergibili;3)
affrontare vantaggiosamente la flotta francese, se non con la completa fusione della flotta italiana con quella austriaca. Le due flotte riunite, del resto, coprirebbero auche l'Adriatico; e col portare la guerra nel Mediterraneo occidentale, si verrebbe a difendere implicitamente anche l'Adriatico da qualsiasi attacco nemico . AMR, ibidem.
') Da quanto è lecito arguire finora circa le intenzioni della Francia in caso di guerra contro la Triplice, ed è nei voti di potere aver presto più sicure notizie in proposito dal Comando del Corpo di S. M. del R. Esercito, quella Repubblica progetterebbe di trasportare, al primissimo inizio delle ostilità, un corpo d'esercito dall'Algeria a Tolone, ovvero a Marsiglia, per convogliarlo quindi alla frontiera tedesca. U trasporto, la scorta e la protezione di questo notevole contingente costituirebbe l'obiettivo marittimo secondario della Francia in Mediterraneo. Si potrebbe giustamente osservare come nulla vieti che tale corpo d'esercito, una volta sbarcato su suolo francese, possa eventualmente essere lanciato contro l'Italia, e che perciò anche l'obiettivo marittimo secondario della Francia sia rivolto contro il nostro paese, a somiglianza di quello principale. A questo proposito sembra però lecito di ricordare che la nostra frontiera con la Francia essendo di natura esclusivamente alpina, richiede da parte nemica truppe speciali, da lungo tempo addestrate e pratiche dei luoghi, assuefatte al clima ed alle altitudini; mentre un corpo di esercito tratto dall'Algeria sembra destinato più allo sfòrzo della grande battaglia campale ed a premere con la propria massa in campo aperto, anzi che al frazionamento nei corpi alpini ed al presidio dei valichi di una regione montana, che neutralizzerebbe le principali doti di quelle truppe, come lo slancio, l'urto della massa sotto l'ebbrezza del fanatismo, ecc. Queste considerazioni lasciano pertanto adito a ritenere che il trasporto di un corpo di esercito dall'Algeria alla Francia sia un'azione di guerra essenzialmente rivolta contro la Germania , AMR, ibidem.
*) In base a quanto precede sembra di poter trarre come logica conseguenza: 1) Che se le nostre truppe dislocate lungo la frontiera francese dovessero essere distolte dalle Alpi per fronteggiare un'invasione marittima dalla Cornice, esse disimpegnerebbero al sud della Francia una notevole forza armata, la quale potrebbe essere convogliata al nord. Con grave danno della Germania (Nota L'argomento è di cosi vitale importanza che sembra giusto supporre sìa stato oggetto di qualche clausola speciale del Trattato di alleanza della Triplice; ove tale supposizione rispondesse a realtà, non sarebbe fuori luogo esprimere il voto che la spedale clausola in parola fosse portata a conoscenza del Capo di S. M. della Marina); 2) che la nazione la quale risentirebbe maggior beneficio dal mancato trasporto di un corpo di esercito dall'Algeria in Francia sarebbe la Germania, In entrambi i casi, cioè tanto se si ostacoli l'obiettivo marittimo principale, quanto quello secondario francese in Mediterraneo, la Germania ne risentirebbe grande vantaggio per le proprio operazioni: e quindi il concorso della flotta austriaca in azioni intese a frustrare gli obiettivi predetti sarebbe vantaggioso non solo per l'alleata italiana, ma anche per quella germanica . AMR, ibidem.
1 Dallo specchietto allegato risulta sommariamente la composizione rispettiva della fiotta italiana, austriaca e francese per ciò ohe riguarda le navi da battaglia, propriamente dette. Da esso rilevasi che la vicina Repubblica avrà in breve volgere d'anni un sensibile vantaggio su di noi (l'Italia), soprattutto per le unità del tipo Dreadnought e per