Rassegna storica del Risorgimento
AUSTRIA-UNGHERIA RELAZIONI MARITTIME CON L'ITALIA 1913; GERMANI
anno
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1965
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pagina
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341
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La convenzione navale italo-austro-germanica del 1913 341
della sua avventatezza che la divisione o le due divisioni navali austriache concesso in cooperazione tentassero di raggiungere Messina in navigazione costiera notturna, cercando di sottrarsi con ogni mezzo alla crociera britannica: la flotta italiana, a sua volta, non avrebbe avuto più la convenienza di abbandonare l'Alto Tirreno.Si faceva altresì presente la possibilità di sbarchi inglesi in Sicilia. ' '
Per il contingente austriaco., qualora fosse riuscito a raccogliersi a Messina, si prospettavano due ulteriori possibilità:
a) o continuare a profittare della notte per tirarsi al nord lungo le coste italiane, eludendo il nemico e tentando di raggiungere con successive tappe La Spezia;
b) o costeggiare le rive settentrionali della Sicilia, rifornirsi eventualmente a Palermo, e poi lanciarsi arditamente alla ricerca del convoglio che dovrà portare il corpo d'esercito algerino dall'Africa (probabilmente da Orano), in Francia .
Entrambi i suggerimenti apparivano espressi in tono altamente dubitativo. -)
Data quindi per constatata la scarsa utilità che nei riguardi degli interessi della Triplice Alleanza si verrebbe a ricavare da un concorso soltanto parziale della flotta austriaca nel Mediterraneo occidentale , si passavano ad esaminare i motivi che l'Austria avrebbe potuto ragionevolmente addurre per negare il concorso della sua intera flotta e per proporre un appoggio limitato ad una o due divisioni navali. Tale esame era assai approfondito ed esposto con sincerità addirittura brutale:
1) Essa (l'Austria) potrebbe dire che, nell'affrontare i non lievi sacrifici occorrenti alla costituzione della sua Marina, ebbe in animo non già di difendere le coste italiane del Tirreno, ma le coste austriache dell'Adriatico: e che il lasciare queste ultime completamente sguarnite o malamente protette significherebbe esporle ad una eventuale scorreria
*): II brano della Memoria che vi allude ceca una segnatura a margine, con la nota a lapis: Questo segno è fatto dal gerì. Pallio, il quale non ritiene possibile una invasione della Sicilia da parte del nemico .
2) In entrambe queste imprese, le navi austriache non potranno assolutamente contare sul nostro appoggio, e saranno esclusivamente assegnate alle proprie forze, salvo l'eventuale concorso di qualche squadriglia di nostre siluranti... esse si troverebbero esposte a rischi gravissimi, e certamente non commisurati ai vantaggi modesti che da simili mosse potranno eventualmente derivare. Ad ogni modo, in entrambi i casi l'impresa avrebbe carattere talmente aleatorio, che non sembra possibile fondare su essa un serio e ponderato ragionamento, e tanto meno un progetto od un piano concreto di guerra . AMR, ibidem.