Rassegna storica del Risorgimento

PICCHIONI GEROLAMO; PICCHIONI LUIGI
anno <1965>   pagina <345>
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RASSEGNE, DISCUSSIONI E VARIETÀ
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I profughi Gerolamo e Luigi Ficcliioni condannati nel 1822 dal Senato di Torino alla confisca dei Beni ed alla galera perpetua ebbero per nobiltà di stadi e dignità di vita la reverente ammirazione di quanti li avvicinarono: tutta via nella letteratura risorgimentale incorsero in infortuni per opera di storici prossimi o remoti, sviati per insufficiente documentazione o talora per precon­cetti anticospiratorii, sì che a lor carico furono pronunziati giudizi totalmente errati ed indegni che è doveroso eliminare in modo definitivo.
Gerolamo e Luigi nacquero in Lomellina. a Carbonara, ed in Lomellina e terre vicine il cognome di Ficchioni non è infrequente. Nell'archivio parroc­chiale sono ricordati Picchioni Carlo e Giovanni. Le rubriche di polizia dell1 Ar­chivio di Stato di Torino registrano oltre ai nostri profughi un ing. Antonio Picchioni inquisito dalla polizia per Pavia e Novara, non registrano come spione un Pio Picchioni, a noi altrimenti noto, spia prezzolata che la polizia austro-sarda mise alle calcagna di tutti i profughi per l'intero periodo delle nostre agi­tazioni rivoluzionarie ed oltre: 1*Archivio non registra di solito le spie che in qualche incarto speciale sono indicate con falso nome. Nacque egli pure a Car­bonara ma ivi non crebbe perchè il padre suo Isidoro si era trasferito a S. Martino Sicomario. Pio anzi non amò dirsi nativo di Carbonara: spesso è indicato come pavese o novarese o di Voghera dove ebbe residenza (ma non la stima degli uomini migliori). Gerolamo e Luigi fratelli erano figli di Michele Angelo e non di Isidoro; non mi consta che abbiano avuto rapporti con Pio; certo Gerolamo non fu fratello di Pio, come da qualche decennio si scrive: ) liberiamo così Gerolamo dall'asserita fraternità con Pio, il cui posto non è tra i martiri ma eoU'Accursi e tanti altri tra le spie ed al suo posto restituiamo come fratello Luigi, il maestro e poi collega ed amico di Jacob Burckhardt a Basilea.
Condotti dal padre, agiato proprietario di case e terreni, agli studi a Pavia vi si laurearono Gerolamo in scienze fisicomatematiche e Luigi in ingegneria, ma certo dovettero aver avuto in precedenza in Pavia una ben solida prepara­zione umanistica se in età matura dovranno campare la vita insegnando lettere: ad Eton, uno dei più celebri collegi inglesi, Gerolamo curava anche che si tra­ducessero in latino o greco passi di autori italiani e Luigi a Basilea insegnava lettere italiane con particolare riguardo a Dante su cui pubblicò anche buoni studi. Gerolamo ammesso nelle Guardie d'Onore del Regno Italico valoroso
J) R. SoniCA, Le società segrete, l'emigrazione, i primi moti, Modena, 1942: a p. 211 ti due fratelli Gerolamo e Fio Picchiolo e a p. 213 vittime minori annoverò Pavia malgrado il silenzio da cui sono tuttora coperte. Luigi Hcchioni dantista non volgare morto esule a Basilea... . Il compianto Soriga per la morte prematura non potè rettificare l'er­rore che fu poi ripetuto da altri. Per Gerolamo si veda: L, OTTOLENCIII, Della vita e degli scritti di Gerolamo Picchioni, Firenze, 1874 (estr. dall'Europeo) e A. BERSA.NO, L'abate F. Bonardi e i suoi tempi, Torino, Deputazione Subalpina di storia patria, 1957, pp. 238-240. Su Luigi si hanno preziose notizie in W. KAECI, Jacob Burckhardt, e ine Biographie, Basel, 1947, pp. 375-384 e passim.