Rassegna storica del Risorgimento
PICCHIONI GEROLAMO; PICCHIONI LUIGI
anno
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1965
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pagina
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/ Picchioni
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naturalisti per cui Stese una relazione. Accompagnò Antonio Patrizzi nella visita a biblioteche germaniche: da lui presentato fu accolto come insegnante nel col* legio di Eton dove godette dì grande prestigio e di un'agiatezza che gli permetteva anche l'acquisto di libri.
L'ingegnere Luigi Picchioni nel 1824 in Lucerna ove sposò decise di darsi all'insegnamento della lingua italiana e trovò rifugio ed allievi in Basilea. Ivi noi 1825 gli fu concessa col nome di Luigi Picchioni di Coreggia in Canton Ticino una venia legendi. Insegnò nel Pacdagogium e poi anche nell'università.. Il suo allievo Burckhardt non si stancò mai di celebrarne la nobile personalità che inconsciamente aiutò la concezione della Cultura della Rinascenza in quanto, così egli dice, mir das Mass eines steiualten kerngesunden, lichen wiirdigcn Lombardcn von grossen literarischen Kcnntnissen gab . ÀI Picchioni egli dedicò la seconda edizione dell'opera sua colla scritta den greisen Lehrer Kol-Icgen und Frcund . Nel 1848 alla notizia che l'Italia tentava di risorgere il Picchioni lasciò Basilea ed il Burckhardt tenne la sua supplenza; inutilmente fu dal governo piemontese designato come inviato al Bundestag di Francoforte: poche settimane dopo ritornava alla sua cattedra e al suo Dante. Mori nel 1869. Le sue ultime parole furono un anelito all'Italia, a Milano: Wir wollen nach Mailand... . 2)
ÀI richiamo della patria Gerolamo lasciò l'agiatezza di Eton. Appresa la sconfitta si fermò in Parigi: nel 1850 fu a Torino ove pubblicò la traduzione di Marco Aurelio dedicata al principe della Cisterna, meditò grandi lavori come la compilazione di un vasto dizionario grecoitaliano per cui il Matniani gli scriveva la nobiltà e la grandezza dell'animo vostro sempre stato infinitamente maggiore della vostra fortuna , ma dovette persino chiedere un ispettorato delle scuole elementari in Lomcllina collo stipendio di 1200 lire annue finché nel 1859 fu chiamato alla cattedra di greco all'università di Pavia e nel 1861 a quella di Milano ed alla presidenza dell'Accademia. Colla sua morte nel 1873 Graziadio Ascoli nell'alto elogio che tenne dichiarò che l'Italia perdeva in lui uno dei suoi migliori ellenisti : in lui, per l'Ascoli, si compendiò splendidamente l'intera storia del nostro Risorgimento. Nota comune per i due fratelli rilevata dal Burckhardt per Luigi e dall'Ascoli per Gerolamo è di aver conservato per tutta la vita attraverso ad avvenimenti terribili l'energia del soldato e del cospiratore unita ad una mirabile serenità dello spirito: entrambi appartengono a quei fuorusciti che colla loro cultura tennero alto il nome italiano tra le genti straniere.
Ed ora ritorniamo, con disgusto, al Picchioni spia che, ripetiamo, non ha assolutamente nulla in comune coi nostri profughi.a)
A Torino dopo la fine della sommossa Lodovico Sauli, che suo malgrado aveva dovuto accettare la segreteria degli esteri durante la reggenza, era stato mandato nel 1822 in Svizzera con pieni poteri per trattare col Canton Ticino
J) W. KABGI, op. ci.., p. 376, nota 194.
*) W. KAEOU op. cu., p. 384.
3) Sull'attività spionistica di Pio c'informano lo carte Bianchi nell'Archivio di Stato di Torino, gli atti del processo di Alessandria e particolarmente le propalazioni Girardenghi, Re e l'autodifesa dello stesso Re. Si veda anche E. PASSAMOKTI, Nuova luce sui processi del '33 in Piemonte* Firenze, 1930, pp. 338, 345, 359,417 e passim.