Rassegna storica del Risorgimento
PICCHIONI GEROLAMO; PICCHIONI LUIGI
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1965
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I Picchiotti
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trovato il modo dì fendersi necessari ai governi creando ad un tempo e rivelando cospirazioni, brighe, congiure e cose simili . *) Nei moti del '21 ebbe una parte poco limpida. Parve in qualche modo compromesso ma solo in quanto potesse apparire come tale e non subì nessuna molestia. Ebbe gran parte nei moti a Voghera il patrizio pavese Pisani Dossi che aveva poderi in LomeUina e nello Oltrepò paveso: il Picchioni seppe accattivarsene l'aninio tanto da diventare suo agente e viaggiatore. Per la sua condotta anche negli anni successivi si diffidava di lui: ne diffidava soprattutto il Re che il Pisani Dossi accusava di avergli screditato il suo agente: nella sua autodifesa accennerà che il Picchioni era appoggiato alla fama di taluni di tal nome che avevano sofferto persecuzioni per affari politici con evidente riferimento a Gerolamo e Luigi e dirà poi che l'aw. Pio Picchioni era risultato spia del governo sardo a detta del tenente Rapallo. Dagli atti del processo di Alessandria del '33 e dalle note di polizia francese pubblicate dal Carbone apprendiamo che questo Picchioni, viaggiatore al servizio della polizia sarda e... delle società segrete viaggiò, dopo l'invettiva minacciosa subita senza reagire a Coirà, in Italia nel Piemonte e Liguria e fino a Bologna ed all'estero più volte a Parigi, a Marsiglia, Lione, Ginevra, Londra. Nei suoi viaggi quasi sempre affianca il Pisani Dossi. Nell'elenco dei rifugiati italiani in Francia figura Picchioni avvocato di Novara giunto da Londra nel novembre 1822. A Londra si era recato in quell'anno il Pisani incaricato di un'importante missione ed era ritornato stabilendosi allora a Nyon dove era il Picchioni. In altro elenco è indicato come avvocato, nativo dei dintorni di Novara condannato a 15 anni .2' La condanna è inesistente ed egli non figura negli elenchi dei condannati a galera temporanea: ma è in un elenco di profughi di cui si chiedeva l'espulsione dalla Svizzera: cacciando questi profughi era necessario alla polizia austrosarda giustificare l'espulsione con essi anche dell'agente provocatore che ne spiava le mosse. Il periodo della più intensa attività spionistica è quello in cui gli accadde un infortunio nel suo turpe ufficio, dal 1831 al 1833. In Piemonte i compromessi del '21 appartenevano agb: Indipendenti il cui capo in Svizzera era il Pisani Dossi. Di fronte alla vecchia Carboneria sia pure riformata del Buonarroti, al Mondo e a quante sette si ammantavano col nome di Indipendenti era sorta la Giovine Italia che però dopo qualche infruttuoso tentativo di penetrazione venne a trovarsi in aperto contrasto con essi. Questa scissione di società cospiratorie che avevano in comune gli intenti insurrezionali altamente deplorata dai cospiratori era favorita dalle polizie. Il Picchioni fu col Pisani impegnatissimo specie in Svizzera nei convegni di Locamo e Bellinzona del '32 nell'opera di disgregazione: per l'intransigenza degli Indipendenti fu impossibile l'unione. Ora avvenne che nel processo di Alessandria risultò che il Picchioni spacciandosi per agente degli Indipendenti aveva per due volte sollecitato il Re a far parte degli Indipendenti. Il Galateri ordinò l'arresto il 25 agosto '33 dell'avvocato Picchioni Pio da Voghera . Questi appena arrestato scrisse al Lascarena ricordando i servizi che colfopera sua aveva reso al R. Governo col gradimento del quale si era trovato in parecchi congressi di settari ed altri consimili atti. Il Lascarena ne riferiva a Carlo Alberto che ne ordinò in udienza del 9 settembre il rilascio in libertà. Fu liberato il 13 settembre in
') Cori il Tinelli diceva degli agenti provocatori, cri*. E. PASSAMONTI, op. cìt., p. 360. 2) S. CARBONE, I rifugiati italiani in Francia* Roma, Vittoriano, pp. 45 e 47.