Rassegna storica del Risorgimento

LIBERALI ; TOSCANA ; CAPPONI GINO
anno <1919>   pagina <262>
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262 E. Passamonti
lettera, in cui implicitamente si concedeva una composizione Monta­nelli-Capponi, quando fosse stato trovato un mezzo di eliminare o neutralizzare il Guerrazzi, bisogna confessare che erasi fatta molta strada nel cammino delle concessioni, per evitare mali peggiori. E lo stato d'animo del Vieusseux trovava eco negli organi del partito liberale; La Rivista InMpendeviU il 14 ottobre commentava cosi la situazione: Il prolungamento di una crisi ministeriale può essere oltremodo fatale alla Toscana In particolare ed all'Italia in generale. La prima ha da perfezionare un nuovo ordinamento interno, l'altra da assicurare la propria indipendenza nazionale... Spetta adesso al Prin­cipe di far uso della sua prerogativa e porre al timone dello Stalo uomini che siano all'altezza delle circostanze e sappiano superare gli ostacoli che possono essere frapposti al compiuto riordinamento dello Stato e della nazione .' Temendo però, che queste ultime parole fos­sero state interpretate favorevolmente da chi la Rivista si era pro­posto di combattere, per II loro senso troppo lato, essa si affrettava a dichiarare di chi avesse voluto parlare : E- tempo alfine, diceva, che i nuovi ministri, qualunque essi siano, sappiano presenfare un programma che risolva largamente le questioni vitali del riordina­mento di Stato e, dove riceva la sanzione delle assemblee legislative, restì, norma unica della loro condotta.
I ministeri, concludeva la Rivista, sono giudicati dalle opere loro e, quando esse rispondano ai bisogni della patria, né le grida, né le improntitudini dei partiti estremi debbono essere d'ostacolo al com­pimento d'un nobile disegno . u E queste opinioni trovavano in­tima e non casuale corrispondenza con le seguenti parole della 'Patria: U nuovo Ministero - notava, - saprà essere progressivo quanto i veri bisogni della civiltà richiedono, ma saprà al tempo istesso es* sere conservatore dell'ordine, quanto il primo bisogno della società impone . B- E, riflettendo agli uomini più in vista del liberalismo toscano di allora, alle loro particolari concezioni di governo, non è difficile riconoscere, che questi nostri giornali auspicavano fosse data la Toscana alle mani energiche di Bettino Ricasoli, cui la fermezza del carattere non impediva di intendere un ampliato e ordinato svi­luppo delle libertà costituzionali E lo aveva compreso il Capponi che, fallito il tentativo di avere come successore il Bargagli, nùnistro toscano in Roma, dopo il riftuto che il diplomatico aveva comuni-
' La /twist* fiidi/H-n'iniiic, 115, 14 ottobre 1848, a lift. Mutata Indipendente, 115, 14 ottobre 1848. 3 I jMh- IT, 107, 15 ottobre 1848.