Rassegna storica del Risorgimento

PICCHIONI GEROLAMO; PICCHIONI LUIGI
anno <1965>   pagina <350>
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Arturo Ber sano
via economica e senza costo di spesa per il suo soggiorno nelle carceri di Ales­sandria anzi con un indennizzo di due franchi al giorno ed una gratificazione di duecento lire, trattamento adeguato ad una spia di basso rango. L'avventato giudizio del Manno venne a colpire per l'errore di altri anche il fratello di Gero­lamo. Per adescare proseliti il Picchioni usava prospettare loro come imminenti movimenti rivoluzionari europei assicurando che erano pronti depositi di armi e di vestiario per migliaia di uomini: lo stesso ufficio era pronto a compiere per la Giovine Italia. A tal fine il Pisani, ingenuo ed illuso, nel 1832 lo condusse a Marsiglia e lo presentò al Mazzini come l'agente di sommo zelo per la causa italiana da lui incaricato per la società che rappresentava: il Mazzini poteva all'occasione servirsi di lui. Questi maneggi del Pisani spiacevano sommamente al Mazzini ritenendo sospetto il Picchioni e si limitò quindi ad affidargli un inca­rico per il Ruffini a Genova ed il 27 settembre scriveva al La Cecilia del Pisani che <c tutte le sue file in Piemonte stavano in un Picchioni viaggiatore che è per­sona sospetta e che gli rincresceva vedere nelle faccende... .l) Nell'epistolario del Mazzini questa lettera è seguita da una nota stranamente errata. Il compila­tore di essa attribuisce senz'altro a Luigi quanto il Manno ebbe a scrivere su Gerolamo compresi i dati di nascita e di morte affatto diversi, la ferita di Bautzen, il soggiorno in Belgio ed in Inghilterra dove Luigi non fu mai, il rientro in Italia falso per entrambi. E soppresso solo l'incarico in Italia di pubblici uffici e la traduzione di Marco Aurelio ma non la deplorevole insinuazione fatta per Gero­lamo: della sua vita politica in questo frattempo non voglio direi Sia essa cancellata per sempre dalla biografìa di questi fratelli Picchioni, patrioti di fede immacolata; essa potè sorgere perchè per troppo tempo furono chiuse e vietate agli studiosi le carte del processo della Giovine Italia da cui balzò fuori la figura della spia Pio Picchioni.
ARTURO BERSANO
3) Scrìtti editi e inediti di Giuseppe Mazzini) Imola, Goleati, 1906-1943, Epistolario* voi. I, p. 115 e nota 2.