Rassegna storica del Risorgimento
NAZIONALISMO ITALIA 1912-1914
anno
<
1965
>
pagina
<
355
>
NAZIONALISTI CATTOLICI E LIBERALI
(Il Nazionalismo italiano dal congresso di Roma a quello di Milano)
Il congresso nazionalista di Roma, tenutosi nel dicembre 1912, aveva visto la vittoria della corrente conservatricereazionaria sulla frazione democratica, che era uscita dall'Associazione Nazionalista. *)
Per quanto, però, L'Idea nazionale, diventata ormai il portavoce ufficioso dell'intero movimento, dichiarasse che al congresso il nazionalismo aveva assunto un atteggiamento diretto, più che contro questo o quel partito, contro tutto il sistema della vita pubblica italiana, contro tutta una generazione di uomini senza idealità ,2) tuttavia l'opinione pubblica moderata vedeva ancora nella corrente nazionalista un movimento più conservatore che realmente reazionario, o, meglio, la considerava una specie di pattuglia d'assalto del conservatorismo nazionale.
Ad accreditare tale considerazione contribuivano pure le accuse di conservatorismo sociale e di mire elettorali lanciate dai dimissionari democratici ai leadèrs del gruppo vincitore che faceva capo all'Idea nazionale} i democratici, infatti, affermavano che, non essendo riuscito il nazionalismo a crearsi una massa propria, il gruppo romano cercava alleati in quel grande serbatoio di voti che era il clericomoderatismo, per soddisfare le sue ambizioni e i suoi ideali antipopolari.
In verità le caratteristiche dell'attività politica ufficiale del nazionalismo italiano in questo momento erano quelle di un partito non eversivo, ma di un movimento, che, dichiarando di accettare le istituzioni politiche esistenti, cercava di suscitare, come suo immediato obbiettivo di politica interna, un'azione energica di tutte le forze dell'ordine che apertamente e dichiaratamente agissero come tali. E, soprattutto, per questo loro deciso e dichiarato atteggiamento conservatore, i nazionalisti sentivano di essere diversi da tutti gli altri, tutti egualmente pavidi di sentirsi chiamare conservatori o antidemocratici .s)
D'altronde, anche se i capi del movimento erano quasi tutti di convinzioni reazionarie, il congresso di Roma aveva proclamato solo l'ostilità del nazionalismo nei confronti dei partiti democratici, cioè delle forze popolari e radicali, e della massoneria, e non verso le frazioni del liberalismo conservatore; tanto
*) Sol congresso di Roma vedi L'Idea nazionale del 26 dicembre 1912; P. M. ARCARI, Le elaborazioni della dottrina politica nazionale fra V Unità e V intervento (1870-1914), Firenze, 1934-39, voi. H, pp. 801-807, voli. Ili, pp. 15-26, 131-139; P. L. OCCHINI, Cor-radini, Firenze, 1933, p. 254; G. VOIÌKB, Italia moderna, voi. Ili, Firenze, 1952, pp. 528-530; IL MOLUVEIXJ, Il Nazionalismo italiano fra reazione e democrazia, in Studi Urbinati, a. XXXVII, n. 2 (1963).
a) Videa nazionale, 2 gennaio 1912.
*) Ibidem.