Rassegna storica del Risorgimento

NAZIONALISMO ITALIA 1912-1914
anno <1965>   pagina <358>
immagine non disponibile

358 Raffaele Molinelli
La romanità ha creato il cattolicesimo; la nuova fede di Gesù egli diceva da sola sarebbe stata un gran caso di colossale dilettantismo ascetico ;; chi ha dato ad essa organizzazione, unità, accentramento è stata Roma. La romanità, poi, ha dato non solo questo al cattolicesimo, ma gli ha dato pure la volontà di espansione e di dominio: 11 Vescovo di Roma leva la voce che vuol dominare semplicemente perchè è il Vescovo di Roma, il leone fra i minori animali ; e la lotta della Chiesa romana per la supremazia su Bisanzio è la vendetta contro Costantino che la superbia quirite offesa affidò, insieme alla sua ira, alla Chiesa e al papato. La Chiesa è l'erede di Roma, del suo istinto vorace e della sua volontà tenace volta alla dominazione universale .*) Il cattolicesimo, insomma, è per Corradini una forma di imperialismo, è l'espansionismo di una comunità religiosa e, in quanto tale, un'affermazione di vita collettiva di fronte al cristianesimo, grande educatore di uomini soli , che pone l'uomo singolo di fronte a Dio e che perciò crea un tipo mostruoso di coscienza umana chiusa in se .a)
Non vale la pena di soffermarsi sulla falsità della tesi storica del carattere romano dell'espansionismo cristiano e neppure sulle contraddizioni in cui Corra­dini cade quando afferma in altri scritti ohe la religione asiatica ha trionfato contro l'Europa 8) e tanto meno, si capisce, sulla eterodossia dal punto di vista cristiano e cattolico di tutte le tesi sopra enunciate. Quello che invece preme rilevare nel Corradini è la nessuna comprensione del fatto religioso, il suo ridurlo a puro fenomeno di conquista di uomini e perciò a un semplice fatto di potenza, a porlo quasi al livello di una forza di invasione. *1 L'ammirazione per la Chiesa cattolica che traspare dalle righe dello scrittore nazionalista è rivolta quasi esclusivamente alla efficienza organizzativa, alla disciplina interna, alla potenza espansionistica della Chiesa stessa. Chi concepiva, come il Corradini, la storia umana come una titanica lotta di forti organismi *0 non poteva non rimanere impressionato dalla forza e dalla capacità di resistenza, di urto e di penetrazione del più grande organismo ecclesiastico della storia, per lasciarsi però sfuggire tanti altri aspetti e significati della sua esistenza. Era, un po', ciò che Corra­dini vedeva nella Chiesa tutto quello che egli avrebbe voluto che lo Stato e la
1) E. COBBÀOINI, La vita nazionale, Siena, 1923,2 pp. 44,47,215,216, 218. Questa test sulla romanità del missionarismo e del primato cattolico verrà ripresa da Mussolini nei discorsi del 10 marzo e 13 maggio 1929 all'indomani della Conciliazione. Significativo il fatto che nella polemica che ne segui il principale sostenitore delle affermazioni mussoli-nìane fosse l'ex nazionalista Francesco Coppola (vedi M. Missntou, Data a Cesare. La politica religiosa di Musso!.imi- con documenti inediti, Roma, anno VII, p. 200; A. C. JEMOLO, Chiesa e Stato in Italia negli ultimi cento anni, Torino, 1948, p. 641? L- SALVATORELLI ,e : MIRA, Storta del Fascismo, Roma, 1952, pp. 374, 377-378),
2) Cora si esprimeva in una conferenza del 1909 intitolata Sindacalismo, naziona­lismo, imperialismo (E. CORRADINI, Discorsi politici, eh., pp. 67-68).
*) E. CORRADINI, Il volere d'Italia, Napoli, 1911, pp. HO.
*) Eppure egli dichiarava in una lettera a Paolo Arcar! senza data, ma probabil­mente del 1911, di non essere agnostico rispetto alla religione, ma cattolico apostolico ro­mano, credente e praticante, grazie a Dio (in P. M. ARCARI, op. cit., voi. ITI, p. 139).
5) Vedi sull'argomento R. MOLINELLI, Per una storia del nasionalismo italiano, in Rassegna storica del Risorgimento, a. L, fase. HI, luglio-settembre 1963, p. 394.