Rassegna storica del Risorgimento

LIBERALI ; TOSCANA ; CAPPONI GINO
anno <1919>   pagina <265>
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Il Ministero Capponi e il tramonto del liberalismo toscano nel '48 26
sioni? . ' Gli impeti subitanei delle masse eccitate non potevano per la Patria condurre alla libertà ed alla indipendenza: né la forza, della quale avevano bisogno il Granducato e f Italia, sarebbe mai nata dalle fazioni civili. Se si voleva in realtà tornare agli ideali, che un tempo avevano arriso agli animi di tutti gli italiani, dove­vano ì liberali opporsi, quanto e meglio potevano, colla immensa maggiorità ai pochi ambiziosi, che. come ora ci distolgono dalle armi, così a lungo andare giungeranno a mettere la pubblica cosa in mano ai più tristi. Ogni rivoluzione ebbe principio dalla virtù e, se gli ambiziosi e i tristi prevalsero, si compiè nel vizio e la libertà andò perduta. * E due giorni dopo la Patria tornava all'assalto: I nemiei più accaniti e più temibili dell' indipendenza della nazione sono ora quelli soprattutto, che muovono dispute sulla interna costi­tuzione di essa, quelli che non contènti di ragionamenti speculativi si insinuano qua e là nei vari Stati *Italia... e procacciano ai go­verni molestie e resistenze che li indeboliscono . 3 Fidente, cieca­mente fidente nell'appoggio totale dei liberali e delle sfere politiche toscane, le quali avrebbero dovuto aver ragione dell'opposizione ra­dicale, la Patria si augurava, che il rimorso del male compiuto avesse ravveduto i toscani; e dimenticando gli errori, abbandonando la falsa vìa, che avevano fino allora seguita, tornassero a sentirsi nuova­mente italiani: nella visione della redenzione della patria, obliando i sentimenti di parte, si stringessero in un sol fascio intorno a chi li avrebbe condotti alla vittoria-per la indipendenza d'Italia. !
1 La Patria, II, 112, 20 ottobre 1848.
2 Za Patria, H. 112, 20 ottobre 1848. a La Patria, 114. XT, 22 ottobre 1848. * La Patria, U, 115, 23 ottobre 1848. Cui il Corriere Livornese rispondeva:
Beco le vere tendenze, le chiare massime della camarilla nobiliare... ad un no­bile capo del Ministero, dove succedere un nobile: si continui adunque la stirpe. degli eroi, dei semidei : fuori la canaglia, il popolo... Kè solo qtiestfavversione . spinge dal Ministero l due rpreoonizzati dal Popolo, ma sono i segreti dei gabinetti ohe non possono esser confidati ai veri amici d'Italia !... Ubi però sappiamo tutto, conosciamo tutto e vi lasciamo stare per immensa longanimità. Noi non ignoriamo esser principale cura della camarilla composta di nobili e della redazione della Patria giornale, di fermare ogni progresso di nazionalità italiana, di rimaner fermi anche a tUspetfco dèi crollar dei monti e del dilagai- dei fiumi;.. Ma non hanno tutti pensato che la vittoria sta in un problema? B se la soluzione fosso contraria non avrebbe ragiono di pronunziare il fatale e fatidico È troppo tardi ? Mi­nistri, camarilla o Principe ci pensino 1 Questi, aveva tesori d'amore col Popolo! Oh! Perchè abbandonarsi su di un. pendio Innesto? fcferé MéP0m 209, 18 ottobre 1848. Off. anche ìdn 210,, M ottobre 1848.