Rassegna storica del Risorgimento
BOZZONI GIAN LUIGI CARTE; MASSONERIA ITALIA 1912-1914
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1965
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380
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Eiena Sortesi
al dott. Nocca in epoca relativamente recente, dopo un imprecisabile numero di passaggi a partire dal primitivo possessore, il destinatario appunto della maggior parte di quelle lettere medesime.
Era questi l'avvocato Gian Luigi Bozzoni, nato in Brescia verso il 1820, figlio di un Francesco Bozzoni che troviamo citato in un elenco ufliciale del 1809 dei componenti la loggia bresciana Reale Amalia Augusta . '' Alcune delle notizie biografiche che seguono si desumono, direttamente o indirettamente, dal carteggio di proprietà Nocca; altre sono frutto di ricerche particolari; altre infine me le ha comunicate, insieme con un generico giudizio sul personaggio, un suo nipote, ancor oggi vivente.
Nel 1848 Gian Luigi Bozzoni combattè in un corpo di volontari bresciani, rimanendo ferito nel fatto d'armi di S. Lucia; nel '49 prese parte valorosamente alle dieci giornate e, in seguito alla capitolazione, fu arrestato, processato davanti al tribunale militare e condannato a morte. Commutata la pena, potè poi fruire della successiva amnistia e andò esule in Svizzera, dove conobbe Giuseppe Mazzini. Ritornato in Patria, esercitò per qualche tempo l'avvocatura in Brescia; quindi si trasferì, dopo il '60, a Palermo, quale rappresentante della Cassa Paterna . Ma il suo soggiorno palermitano è notevole soprattutto per il fatto che fra il '64 circa e il '67 egli assolse alle funzioni di Gran Segretario del Supremo Consiglio del Grande Oriente d'Italia, sedente appunto in quella città. E per .alcuni anni il Bozzoni vi risiedette quasi in continuità, pur con frequentissimi viaggi fra Sud e Nord, fra Sicilia e Lombardia, in particolare a Tromello in Lonicl-lina. dove in quegli stessi anni aveva acquistato un possedimento.
Dopo il '68 tornò definitivamente nell'Italia Settentrionale, risiedendo in parte a Tromello, in parte a Genova, dove fu amministratore di un'antica casa patrizia. Ed a Genova si spegneva il 12 marzo 1901, lasciando erede di metà dei propri averi la Società Internazionale per la Pace, diretta da Teodoro Moneta. Le sue ceneri si trovano al Crematorio del Cimitero Monumentale di Milano: la modesta lapide che chiude il loculo reca incise, oltre al nome e alla data della morte, solo poche parole tratte dal testamento e relative al filantropico lascito, senza altri riferimenti biografici.2)
*) PAOLO GUERIUNI, La Massonerìa a Brescia prima del 1821, in Cospiratori bresciani del *21 nel primo centenario del loro processo. Miscellanea di Studi a cura dell'Ateneo .di Brescia, 1924.
2J L'ubicazione della tomba, al Crematorio del Cimitero Monumentale di Milano, è: Tempio Centrale, parete N, n. 169.1 funerali e la cremazione avvennero il 16 marzo 1901. Il testamento olografo, in data 26 luglio 1896, è conservato presso l'Archivio Notarile -di Genova (Registri Notaio Risso Gerolamo, Anno 1901,189-19 - N. 2014). Ne trascrivo qui le parti per noi interessanti: Profondamente persuaso che ciascun uomo ha il sacro dovere dì contribuire nei limiti delle Bue possibilità al trionfo di quelle idee pelle quali ruggiu rigesi un miglioramento delle condizioni sociali, lascio la metà della mia sostanza della quale posso liberamente disporre alla Società Internazionale per la Pace Unione Lombarda, residente in Milano, costituita in Ente Morale con Regio Decreto 18 febbraio 1891... Delibero ohe la mia salma sia cremata, trasportata al cimitero senza pompa e senza spese, e in forma civile, né sia data notizia a chicchessia della min morte. Nello stesso fascicolo notarile è compreso un certificato di morte, in cui è precisata l'età del defunto (81 anni) ma è lasciato incerto l'anno di nascita ed il luogo stesso di origine (Leno in prov. di Brescia, o Brescia?).