Rassegna storica del Risorgimento
BOZZONI GIAN LUIGI CARTE; MASSONERIA ITALIA 1912-1914
anno
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1965
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pagina
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381
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Le carie di Gian Luigi Bozzoni 381
Come dicevo, vive ancor oggi, a Troniello, in età avanzata ma in pieno vigore di lucida intelligenza, un diretto nipote di Gian Luigi Bozzoni: l'ammiraglio Enrico Bozzoni, figlio di Francesco Bozzoni, unico iiglio maschio di Gian Luigi. A completare un rapido tratteggio dell'ambiente familiare, giova ricordare fin d'ora che in Francesco si deve identificare quel capitano Bozzoni, che le biografie di Nino Bixio indicano come suo compagno nell'ultimo viaggio per mare, come testimone della sua morte in territorio di Atchin nell'isola di Sumatra, e come suo successore nel comando della nave Maddaloni. ')
L'ammiraglio Bozzoni non conserva un ricordo del tutto lieto del nonno, a causa di dissapori familiari cui il temperamento alquanto duro e originale di Gian Luigi aveva dato luogo: ma non esita a riconoscerne la fermezza, la dirittura di carattere, la grande intelligenza e l'abilità professionale, l'assoluta coerenza delle idee e delle convinzioni. Ricordi precisi sulla sua attività non è in grado di fornirne,ne possiede documenti che possano servire ad integrare le carte (Nocca.
Nulla si trova nei giornali genovesi del 1901, neppure come semplice necrologio, e ciò evidentemente a causa della precisa disposizione testamentaria citata. Ma un cenno su Gian Luigi Bozzoni non poteva mancare nel Secolo di Milano, il giornale, fondato, e diretto fino al 1897, da E. T. Moneta, e quindi strettamente legato alla Società per la Pace. E difatti, nel numero del 16-17 marzo 1901 compariva un articolo redazionale 2) con la cronaca dei funerali ed un succinto cenno biografico. Ivi, dopo aver ricordato le gesta di G. L. Bozzoni nel 1848-49 e l'esilio svizzero, si afferma che da Mazzini egli (ebbe, in circostanze gravi, incarichi importantissimi . Più oltre le sue idee politiche sono così sintetizzate: Conservò fino all'ultimo giorno di sua vita l'antica fede repubblicana. E fedele agli insegnamenti di Mazzini, che l'indipendenza della Patria voleva fòsse avviamento alla fratellanza delle nazioni, nominò erede della parte disponibile della sua modesta sostanza la Società Internazionale per la Pace Unione Lombarda, dando così testimonianza che nemici delle guerre di ambizione e di conquista sono specialmente coloro che le guerre han combattuto per la libertà e l'indipendenza della Patria... Giunto il corteo al Cimitero, il presidente E. T. Moneta, a nome della Società, diede il saluto e rese l'omaggio riconoscente al valoroso patriota e filantropo, ricordandone l'indomito carattere per cui serbò sempre fede alle idee politiche della sua giovinezza, e volle che l'opera conformasse ognora il suo pensiero .
Queste parole, che concordano col giudizio dato dal nipote ammiraglio, sono sufficienti a darci un ritratto già abbastanza preciso del personaggio. E si può intuire come l'indomito repubblicanesimo del Bozzoni possa esser stato una causa determinante della sua adesione (alla quale del resto poteva avere, contribuito anche la tradizione paterna) alla Massoneria, o, più precisamente, a quella frazione della Massoneria italiana facente capo a Garibaldi e insediatasi in Sicilia, il cui carattere sostanzialmente antimonarchico, antipiemontese, antigovernativo, non è stato forse sufficientemente messo in luce, ma risulterà evidente dall'esame degli attuali documenti.
*) Vedi per es; GIUSEPPE GUERZONI, La Vita di Nino Bixio, Firenze, Barbera, 1875, pp, 432, 447 sgg.
2) Gian Luigi Bozzoni, in II Secolo, Gazzetta di Milano, Giornale politico quotidiano, n. del 16-17 marzo 1901.
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