Rassegna storica del Risorgimento
BOZZONI GIAN LUIGI CARTE; MASSONERIA ITALIA 1912-1914
anno
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1965
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384
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Elena Sortesi
interessante. À parte le sue attività professionali e filantropiche, e quelle di pub* blicista (delle quali ultime si dirà più avanti), l'opera che egli ebbe a svolgere, reggendo e tessendo le fila delle relazioni massoniche negli anni del suo Gran Segretariato (e della quale le carte Nocca costituiscono purtroppo una reliquia di documentazione esigua e lacunosa, anche se interessantissima) dovette essere molto intensa. Ma, schivo come egli era di onori personali e di effimera fama, non ne rimane quasi traccia nella storiografia. L'unica citazione del suo nome che mi è avvenuta di rintracciare, si trova in un opuscolo del massone Giuseppe Golosi, interamente riprodotto dal Luzio ) nella sua opera. Narra infatti il Colosi: 2) Lo stato della Mass.*. per queste guerricciole alla spicciolata era deplorabilissimo, ed all'effetto il nostro Sup.*. Cons.*. inviò a Caprera, nell'aprile del 1866, il suo funz.'. da Gr.*. Segr.*. fr.*. Bozzoni Gian Luigi . Riferisce quindi il Colosi una lettera di Garibaldi del 17 aprile 1866, che comincia con le parole: <c Cari ffr.*., ripeto a voi quanto ho già detto al nostro carissimo fr.*. Gr.*. Segr.*. Bozzoni... .
L'opera del Bozzoni quale Gran Segretario del Supremo Consiglio dovette essere dapprincipio soprattutto organizzativa; inoltre egli agì da mediatore fra le varie tendenze e le varie persone, cercando di realizzare l'imita massonica, da tutti apertamente conclamata, ma da pochi sinceramente perseguita, e perciò così difficile da raggiungere. Ma poiché egli non fu mosso mai da ambizioni personali, si spiega come il suo nome non compaia fra quelli dei protagonisti dell'intricata vicenda. L'importanza della sua posizione, tuttavia, è ben testimoniata da quella dei suoi corrispondenti: Mazzini, Garibaldi, Crispi, B. Cairo li, Nino Bixio, Carlo Cattaneo, Zanardelli. Bastano questi nomi a sollecitare il nostro interesse. Ma sono significativi anche quelli di altri personaggi che, seppure di minore importanza da un punto di vista generale, ebbero tuttavia un rilievo non indifferente nelle vicende massoniche e politiche, come Federico Campanella, Luigi Zuppetta, Pasquale Calvi, Liborio Romano, Ernesto Teodoro Moneta e altri ancora.
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Passiamo dunque alla descrizione ed alla valutazione del carteggio. Si tratta complessivamente di settanta pezzi, estendentisi dal 1850 al 1897, dei quali si riporta l'elenco completo, in approssimativo ordine cronologico, nella prima parte dell'Appendice. Vengono inoltre pubblicati nella loro integrità alcuni documenti scelti fra quelli che sono risultati, dopo diligente ricerca, sicuramente inediti e che, in verità, rappresentano, per il loro numero, l'assoluta maggioranza dell'unterò carteggio. Rileviamo comunque che, anche fra i pezzi qui semplicemente elencati, ve ne sono alcuni di indubbio interesse storico e col-lezionistico, se non altro per la loro relativa rarità. Ciò vale, per es., per il Doc. I, l'originale a stampa del ben noto proclama del 1850 del Comitato Nazionale Italiano per il lancio del prestito mazziniano.3) La sua presenza fra le carte di
l) GIUSEPPE COLOSI, Un brano di storia massonica contemporanea* Palermo, 1868, m ALESSANDRO LUZIO, La Massoneria e il Risorgimento Italiano, Bologna, 1925, voi. II, pp. 49-64.
s) Luzio, op. cit., p. 58.
3) Scritti Editi ed Inediti di Giuseppe Mazzini, Imola, Goleati, 1906-1943, voi. XLIII, pp, 219, 281.