Rassegna storica del Risorgimento
BOZZONI GIAN LUIGI CARTE; MASSONERIA ITALIA 1912-1914
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1965
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385
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Le curie di Gian Luigi Bozzoni 385
Gian Luigi Bozzoni sta soprattutto a confermarci i suoi stretti legami con Mazzini. Una curiosità è il Doc. XXIII, un esemplare del secondo numero (2 settembre 1870) de Jl Trionfo, foglio pubblicato a Roma all'indomani di Porta Pia: vi compaiono, oltre a notizie di cronaca, un breve proclama di Cadorna ed una sua Notificazione relativa all'esercizio dei poteri, all'ordine pubblico, al corso della moneta italiana, ecc. I documenti manoscritti III.l e IH.2, il primo controfirmato dal Bozzoni, il secondo interamente di sua mano, sono probabilmente copie di originali a stampa, quali comparivano frequentemente ad uso o per iniziativa delle varie logge. Tali pubblicazioni, quasi sempre anonime, spesso senza indicazioni tipografiche, avevano naturalmente carattere riservato e sono oggi piuttosto difficili da trovare.1) Questi potrebbero avere un certo rilievo per un eventuale studio interno della Massoneria, soprattutto in relazione all'evoluzione del rituale e del simbolismo, alle differenze formali e sostanziali fra i vari riti; questo aspetto comunque, a parte il fatto che sono incompleti, esula dal carattere della presente trattazione. Di altri documenti, come il XVIII e il XX, ci si servirà per fissare i limiti dell'attività palermitana del Bozzoni.
Delle lettere di vari corrispondenti che costituiscono il nucleo più importante dell'incartamento, la maggior parte sono dirette personalmente al Bozzoni; solo poche ad altri, come Zaccaria Dominici, o impersonalmente al Supremo Consiglio. Queste sono le poche che, fra le innumerevoli certamente pervenute nelle mani del Bozzoni per ragioni del suo ufficio, rimasero comprese fra le sue carte anche dopo la partenza da Palermo.
Non tutte, naturalmente, presentano la stessa importanza. La prima che troviamo in ordine cronologico è dell'Aleardi (Doc. H.l) e tratta di una eventuale ristampa di versi del medesimo. È datata da Verona il 23 febbraio 1851 e, grazie alla conservazione della busta con l'indirizzo (circostanza piuttosto eccezionale in questo incartamento) ci conferma la presenza del Bozzoni a Brescia nei primi anni dopo il 1850. Una seconda lettera dell'Aleardi (Doc. II.2) non è datata ma, tenendo conto del passaggio dalla forma del lei a quella del tu dev'essere attribuita ad epoca posteriore, anche se antecedente al '60 (Bozzoni essendo sempre a Brescia). Moderato interesse presentano anche due lettere di Zanardelli (Doc. XXV.l e 2), una forse del 1873 e l'altra del 1883, e due lettere di A. A. Biboty (1868-70) (Doc. XXI.1 e 2). La seconda di queste, tuttavia, si collega direttamente alla carriera marinaresca di Francesco Bozzoni: vi si apprende infatti che il figlio di Gian Luigi, già in servizio nella Regia Marina, aveva dato le dimissioni ed intendeva passare a quella mercantile. Col proposito, aggiungiamo noi, di mettersi alle dipendenze di Nino Bixio qualora questi si fosse determinato a lasciare l'esercito e a riprendere il mare; ciò si rileva in particolare dalla seconda delle due lettere di Bixio del 3 settembre e del 30 ottobre 1870 (Doc. XXU.l e 2). Mentre nella prima dava assicurazioni di essersi già interessato e di continuare a interessarsi presso l'armatore Rabattino perchè
l) Due di tali opuscoli, appartenenti allo stesso periodo coi si riferiscono quelli manoscritti dcfi'iDcartamento Bozzoni, ho rinvenuto alla Civica Biblioteca Bonetta di Pavia (Fondo Sòriga). Essi sono: Statuti detta Massoneria Italiana al Rito Simb.:, discussi ed approvati dall'Assemblea di Milano nelle sedute dal 2 al 5 del 5 mese anno 5864 V.', !>.'., Milano, Tip. BoniotLi, 1864; Massoneria Italiana al Rito Simb.*., Regolamento interno della R.: L. L'avvenire, 0. di Milano, Tip. Agnelli, 1867.