Rassegna storica del Risorgimento

BOZZONI GIAN LUIGI CARTE; MASSONERIA ITALIA 1912-1914
anno <1965>   pagina <388>
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Elena Sanesi
portata nell'uno o nell'altro dei suoi tre rari opuscoli. L'autografo reca una annotazione di altra mano, che par certo si possa identificare con, quella del Bozzoni.
Le altre lettere di Garibaldi di questo incartamento sono, in complesso, meno significative, o perchè assai brevi, poco più di semplici biglietti, o perchè già note. Quelle del 31 agosto 1863 (Doc. VI.2), del 15 maggio 1864 (Doc. VI.4) e del 12 aprile 1866 (Doc. YI.7) sono state infatti pubblicate nel ripetutamente citato opuscolo del Colosi. Ciò non toglie, tuttavia, che anche queste non pongano qualche problema. Tutte le lettere di questo gruppo non sembrano scritte di mano propria del Generale, anche se da lui firmate (e questa è cosa molto fre­quente, che perciò non sorprende affatto), ma mentre i primi due documenti sono, sicuramente gli originali, scritti come sono sulla carta intestata del Gran Maestro, il terzo invece sembra essere con ogni verosimiglianza una copia. E scritto infatti su carta comune, non reca, a differenza del testo riprodotto dal Colosi, il lungo indirizzo Agli 111/. FFr/. GG. Isp/. GG/. 33/. membri attivi del Sup/. Cons/. G/. 0.*. d'Italia... ecc., e presenta, sempre rispetto al Co­losi, qualche lieve differenza di abbreviazioni e di ortografia. La firma è però si­curamente autografa. Si può dunque supporre che, essendo tale lettera con­seguente al già ricordato viaggio del Bozzoni a Caprera, e venendo egli nella medesima lettera esplicitamente nominato, abbia egli stesso chiesto al Generale di fargliene fare una copia autentica, da poter conservare personalmente per ogni futura evenienza. Vi è poi la lettera del 18 maggio 1867 (Doc. VI.9), alla vigilia della costituente massonica di Napoli, lettera veramente notevole per intendere le idee di Garibaldi sull'argomento dell'unità massonica, e di cui il Luzio non riporta che alcuni brani,2) ma che era già stata pubblicata integral­mente dal Bacci. 3)
L'argomento di tutte queste lettere di Garibaldi verte sempre sulla neces­sità di realizzare l'unità massonica, superando i contrasti particolari, quale pre­messa della completa unità italiana necessaria per il conseguimento delle ultime mete del Risorgimento: Venezia e Roma. Per inquadrarle meglio nel contesto degli avvenimenti (e ciò vale anche per le lettere degli altri corrispondenti di questo carteggio), converrà fare un succinto quadro del successivo svolgi­mento delle vicende massoniche, oltre quelle già riferite.
Il 1 agosto del '63 si teneva a Firenze un'assemblea costituente su inizia­tiva del G. 0. di Torino, che avrebbe dovuto soprattutto rimettere ordine dopo la gran confusione creata da nuove gesta della già nominata loggia Dante Ali' ghierì. Questa infatti solo pochi mesi dopo essere rientrata in seno al G. 0. di Torino, si ribellò nuovamente e fu pertanto condannata con formale or­dine di demolizione . Essa purtuttavia non si sciolse; né, pur essendo di rito scozzese, aderì al G. O. di Palermo, ma sorprendentemente si autoelesse a Supremo Consiglio di quello stesso rito. Contemporaneamente il 6uo Venerabile Lodovico Frapolli propugnava la suddivisione della Massoneria italiana in
3) Ne abbiamo già citati due (vedi p. 6, n. 1 e p. 9, n. 1). Il terzo e: G. COLOBI, Uh brano di storia massonica contemporanea, Parte U. Palermo, marzo 1869 (cfr. A. Luzio, op. '*., voi. It,p. 64).
Op. <., voi. lì, p. 31.
) Op. cfc, pp. 288-289.