Rassegna storica del Risorgimento

BOZZONI GIAN LUIGI CARTE; MASSONERIA ITALIA 1912-1914
anno <1965>   pagina <391>
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Is carte di Gian Luigi Bazzoni 391
Mazzini e di Garibaldi. Le più. ampie adesioni vennero sollecitate dai Comitato dell'associazione: evidentemente il Bozzoni aveva richiesta quella dell'analoga società esistente in Genova, sotto il nome di Consociazione Operaia. Per la buona riuscita dell'assemblea palermitana molto si adoperò lo stesso Mazzini, inviando da Londra un suo scritto programmatico e un messaggio di saluto, e procurando varie adesioni. *' Molti patrioti furono richiesti dalla loro presenza: I'Àvezzana (Doc. XI 1.2) fu addirittura invitato a presiedere i lavori. Il fatto che egli, impossibilitato ad accettare per l'età avanzata e la malferma salute, indirizzasse a Gian Luigi Bozzoni il proprio ringrazia mento per l'onorifico invito, lascia inten­dere come il Bozzoni dovesse rivestire una parte di rilievo in quell'associazione, probabilmente come membro del comitato.
Vediamo quindi come, attraverso il Campanella, Gian Luigi Bozzoni si tenesse in rapporto con le iniziative mazziniane e le assecondasse, favorendo di riflesso il permearsi sempre più. profondo della Massoneria siciliana di spiriti antigovernativi o addirittura repubblicani. E il Mazzini, che aveva di mira sopra ogni cosa il suo fine ultimo della repubblica, cercava di volta in volta di appoggiarsi a quegli elementi che riteneva più. utili o necessari; quindi non sol­tanto ad associazioni patriottiche e politiche vere e proprie, ma anche alle asso­ciazioni operaie, alle società di mutuo soccorso delle quali, intinte di spiriti umanitari e sociali, se non socialisti, era tutto un pullulare in Italia proprio a partire da quegli anni. Non dimentichiamo che il Bozzoni era ben addentro anche in questo campo, svolgendo a Palermo (quale occupazione ufficiale) le funzioni di rappresentante della Cassa Paterna. E nel programma inazziniano l'esigenza del riscatto sociale, premessa necessaria alla rigenerazione morale, era un elemento fondamentale, anche se Mazzini rifiutò sempre nettamente di confondersi col socialismo.2) Non è senza significato tuttavia il fatto che di due eminenti membri della Massoneria del G. 0. di Palermo, e corrispondenti di questo carteggio, Saverio Friscia e Pasquale Calvi, il primo fu in stretta relazione con Bakunin e il secondo andò sempre più accentuando i propri atteggiamenti socialisteggianti. 3>
>) Cfr. in S.KI., voi LXXXH cit., p. 4, la nota alla lettera VMMML ( Al Comitato dell'Associazione " L'Avvenire di Palermo , da Londra, 10 marzo 1866). La lettera è poi molto significativa perle relazioni esìstenti fra queste associazioni e i giornali democra­tici, come il Popolo d'Italia di Napoli e il Dovere di Genova, oltre che perii richiamo della azione svolta in Italia, e segnatamente in Sicilia, in favore di Mazzini, nei primi mesi di quell'anno. Pare interessante a un'altra lettera di Mazzini al Campanella di poco posteriore (21 aprile 1866; S.E.I., ìbidem, p. 72), che si riferisce all'Assemblea delle Associazioni Democratiche Italiane, tenuta a Parma il 29 aprile. In quest'ultima lettera è di nuovo nominata VAvvenire, con il suo membro più influente, Edoardo Pantano.
2) Gli articoli sugli operai ecc. san buoni anche per me. Non esprimeva che un desiderio} s'evitasse un nome, socialismo, che per consenso di tutti ha un valore di sistema o di sistemi, che danno una soluzione falsa del problema, e allarma tutta una classe mi-merosisJma senza prò (lettera di C. Mazzini a F. Campanella, 24 settembre 1864, S.E.I., voi. LXXIX, p. 79).
3) Vedi PAOLO ALATI, Lotte politiche in Sicilia sotto il governo della Destra (1866-1874), Torino, Einaudi, 1954, p. 24: F. DB STEFANO - F. L. ODDO, Storio della Sicilia dal 1860 al 1910, Bari, Laterza, 1963, p. 272; Michel Bakoimine et l'Italie, 1871-1872, a cura di A. LEONINO, Parte I, Leiden, E. J. Brill, 2961, passim; N. ROSSELLI, Mazzini e Battolatine! Torino, Bocca, 1927, passim.