Rassegna storica del Risorgimento
BOZZONI GIAN LUIGI CARTE; MASSONERIA ITALIA 1912-1914
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1965
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Elena Sottesi
e G-. L. Bozzoni svoltasi, almeno in parte, per il tramite di F. Campanella (Doc. X. 5). Il suo contenuto è veramente di colore oscuro . A quali iniziative, a quali progetti può riferirsi ? Difficile rispondere. Non bisogna tuttavia dimenticare che in quegli anni il Mazzini stava gettando le basi della sua Alleanza Repubblicana, con fini dichiaratamente rivoluzionari, e che piò tardi egli dichiarava ) che, persistendo e aggravandosi il malcontento popolare, erano da prevedersi nuove sommosse in Sicilia: disponendo di un'organizzazione efficiente, se ne sarebbe potuto approfittare per iniziare di laggiù l'azione rivoluzionaria.
Non pensiamo invece si debba attribuire grande valore all'appellativo fratello con cui comincia questo biglietto, per discutere dell'appartenenza o meno di Mazzini alla Massoneria. In effetti egli era lontanissimo dallo spirito di questa, anche se, in epoca ùnprecisata, era stato affiliato, alla loggia Cristoforo Colombo di Genova.2) Di questa affiliazione non aveva fatto mai alcun conto; se n'era, per cosi dire, dimenticato; dopo le dimissioni di Garibaldi da Gran Maestro del G. 0. di Palermo, egli ricusò l'offerta di succedergli e designò invece l'amico Campanella, perchè ritenne più utile al proprio scopo mantenersi al di fuori e al di sopra di un'organizzazione ancora tanto lontana da un vero spirito unitario.
Il problema della successione di Garibaldi aveva cominciato a prospettarsi ai componenti del Supremo Consiglio di Palermo già un anno innanzi; cioè subito dopo l'assemblea del giugno '67. Non ci risulta noto però che costoro avessero pensato, prima che a Mazzini, a Carlo Cattaneo. Sulla appartenenza del Cattaneo alla Massoneria, da alcuni sostenuta e da altri negata, Ernesto Nathan s'espresse in maniera ambigua, sì da lasciar adito al dubbio, pur riconoscendo non esservi documenti ufficiali.3;) Ora, la lettera del 7 agosto 1867 a G. L. Bozzoni (Doc. XVII) costituisce la prova negativa, dimostrando in maniera netta ohe Cattaneo della Massoneria non fece mai parte. E benché in questa lettera non si faccia menzione esplicita uè della Massoneria, ne della natura della proposta avanzata dal Bozzoni a nome dei suoi amici , le circostanze e le date non lasciano molti dubbi sul fatto che dovesse trattarsi della nomina a Gran Maestro. Il Bozzoni, quale Segretario del Supremo Consiglio, dovette essere incaricato dai suoi confratelli di fare i primi sondaggi.
Ci si avvicina così alla fine del periodo del Segretariato Bozzoni. Questi, che già nell'autunno del '66 doveva essersi trovato, per qualche motivo che necessariamente ci sfugge, di fronte a improvvise difficoltà, tanto da pensare di lasciare la carica e di cercare, eoli'aiuto dell'amico Liborio Romano, una
0 Quanto all'azione, non ti celo che ne sono impaziente... perchè sento venato il momento e perchè prevedo inevitabile un dì o Paltro un moto iu Sicilia e altrove, determinato dalla questione economica. Ora moto siffatto, non promosso e capitanato da noi in nome d'un principio, cadrà in mano all'autonomismo e ai retrogradi, o andrà, come tutti i moti sociali, a cose che noi non vorremmo. Non esiterei, come ti dissi, a valermi della Sicilia, per l'iniziativa, se avessi promessa attendibile da qualche altro punto importante di azione immediate. (Lettera a F. Campanella del 1 maggio 1868, S.E.I., voi. LXXXvH, p. 75).
"J La Loggia Colombo, ch'io credeva esistente tuttavia, mi elesse un tempo non so che cosa (lettera a Fi Campanella del 14 settembre 1868, S.E.I., voi. LXXXVIf, p. 178).
3) Rivista della Massoneria Italiana, 1901, p. 182.