Rassegna storica del Risorgimento
LIBERALI ; TOSCANA ; CAPPONI GINO
anno
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1919
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pagina
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268
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M. Passamonti
dallo di giudicare se il marchese <fno, per quanto onesto e relativa* mente sereno nel parlare di sé, sia proprio nel vero, quando tratteggia questa parte della sua azione politica. Mail Gioberti, sebbene abbia nel Rinnovamento lo scopo di screditare il Ministero Pinelli come quello che, impedendogli di giungere al potere, aveva condotto a rovina la patria, non può negare che il Capponi seriamente errò in questo difacile momento della nostra storia. E che il nostro marchese stesso ne fosse convinto, lo provò il fatto di avere riconosciuto il suo sbaglio, con il chiamare a succedergli chi in Toscana era assertore incrollabile della necessità di una politica di accordo e di collaborazione con il Piemonte.
n Ricasoli infatti, come abbiam visto, aveva sostenuto, prima e durante la guerra, con la stampa e con le azioni, essere indiscutibilmente indispensabile, che il Granducato, ponendo in non cale sospetti e timori, si fosse strettamente avvicinato agli Stati Sardi lavorando insieme per il bene di Italia. E dopo l'armistizio Salaseo, quando si cominciavano a delineare i giorni più dolorosi per il benessere del Granducato, il barone Bettino, il 24 agosto 1848, scriveva al Salva-gnoli augurandosi che, eliminati gli ostacoli fino allora frappostisi alla conclusione della Lega, la Toscana l'avesse affrettata con ogni mezzo, stringendosi al Regno subalpino ed esercitando una benefica influenza, dovuta anche alla sua posizione geografica, per stringere più intimamente i due maggiori Stati della penisola. 2 La campagna sostenuta dalla Patria, per far conoscere gli errori commessi nel valutare l'opera del Piemonte dagli uomini politici del Granducato e per persuadere ognuno della necessaria collaboraMonie con il Governo piemontese, aveva dimostrato, quale sarebbe stato il programma del Ricasoli, se tosse salito al potere. Ma, com'è noto, la Patria non aveva trovato sinceri aderenti eccettuata la Rivista Indipendente e qualche languido articolo di altri periodici liberali : non era possibile per ragioni facili ad intendersi distruggere dall'oggi al domani dei pregiudizi radicati nella coscienza dell'opinione pubblica. Se il Ricasoli avesse fatto a meno dal propugnare l'assoluta necessità dell'unione con il Piemonte, sarebbe stato bene accollo dalla quasi totalità del liberalismo toscano, che riconosceva in lui animo capace di dominare la opposizione rivoluzionaria ; ma, poiché della prima egli faceva il eardine della sua politica di ministro, questa era condannata, prima di avere inizio.
E d'altra parte i radicali si opponevano al barone Bettino con tutta la violenza di cui essi erano capaci. Se aecordavansi con lui
* 'ROBERTI, Mìnnovameni cH- I, 267.
* PXOASOM, Mettere e Commenti, op. oli. 1, 380, 381.