Rassegna storica del Risorgimento
BOZZONI GIAN LUIGI CARTE; MASSONERIA ITALIA 1912-1914
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1965
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414
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414 Libri e periodici
poldo II, ebbe la fortuna di passare gran parte degli anni giovanili in un lungo periodo di pace. Con il trattato di Aquisgrana (1748) cessavano infatti i contrasti franco-austriaci causa di lunghe e sanguinose lotte, e l'Europa poteva godere di quella tranquillità che aveva perduto da cinque decenni. Sono gli anni nei quali si diffuse nell'occidente l'enciclopedia di Diderot e d'Alembert, con cui il giovane arciduca venne certamente a contatto, come testimoniano le memorie della madre Maria Teresa, la anale, con il marito Francesco Stefano di Lorena, badava personalmente all'educazione dei propri figli affidati, per le cure dirette, ai due fratelli di lontana origine italiana Antonio e Francesco Thurn-Val-sassina. Contro le testimonianze materne, che farebbero dì Pietro Leopoldo un giovane pigro, facile ai preconcetti ed ai pregiudizi, lento per natura, benché bonario ed amante delle comodità, il principe palesò presto disposizioni particolari agli studi di scienze naturali, di tecnica ed industria, così che non fu, se non una conseguenza quasi necessaria, la fondazione da Ini ordinata più tardi a Firenze del Museo di storia della scienza (p. 5.3). Le sue lettere ai fratelli Thurn-Valsassina e a Carlo von Gò'ss rispecchiano con estrema chiarezza lo sviluppo della sua mente e del suo carattere fra il 15 e il 19 anno di età, l'influsso esercitato su di lui dagli educatori, dai viaggi a Francoforte sul Meno per assistere alle feste dell'incoronazione imperiale del padre e in Ungheria (p. 72).
Nel 1765, poco prima del matrimonio con l'infante Maria Luisa, il padre gli preparo un'ampia istruzione, che sarebbe dovuta servirgli di guida per il resto della vita, con un capitolo dedicato al matrimonio, U genitore era preoccupato per la giovane età del figlio, la sua inesperienza e pretendeva di metterlo in guardia contro gli imminenti pericoli. indicandogli la via ed i mezzi per il conseguimento della felicità: timore ed amore di Dio, una certa religiosità a sfondo quietista e giansenista, rigoroso esame di desideri e pregiudizi, noncuranza degli adulatori, in modo speciale di quelli che avrebbe incontrato in Italia (p. 83), attaccamento al ceppo familiare, mitezza, cortesia, dolcezza nei modi da contraporre alla vivacità degli Italiani. Segue una minuta trattazione dei principi posti alla base dell'amministrazione della corte con una rigorosa distinzione del dovere dal piacere, distinzione che tradisce l'origine delle correnti di moralità civile dell'età den'ilìti-minismo: prima il dovere in ogni circostanza, poi il piacere. Il trattato dedicato al matrimonio si muove sulle medesime rotaie e costituisce, insieme con gli ammonimenti del padre al figlio prima che questo si rechi in paese straniero, il testamento religioso, politico e morale di Francesco Stefano, che mori subito dopo all'improvviso, ancora prima che Leopoldo lasciasse l'Austria (p. 87).
Il seguito della sua vita sta a dimostrare che il principe segui le direttive paterne specie in ciò che ha attinenza con il matrimonio. II principio base del suo governo fu quella dolcezza, che il padre gli aveva raccomandato con tanto calore: il famoso libro del Beccaria sui delitti e le pene, uscito anonimo a Livorno nel 1764, fu una delle sue più appassionate letture italiane e, primo fra tanti sovrani del suo tempo, egli ordinò subito dopo l'abolizione della pena di morte noi territorio del granducato. Il trentino Carlo Antonio Martini, seguace delle dottrine del Muratori, di Christian Wolff e di Ugo Grazio, continuò sa Pietro Leopoldo l'opera iniziata dal padre per mantenerlo sulla via di un sovrano razionalista, illuminato, cultore del diritto naturale in armonia con la tradizione cattolica, l'eclettismo del tempo e la spontanea tendenza alla bontà (p. 91).
Segue nel volume una rassegna di alcuni scritti di Pietro Leopoldo particolarmente significativi per il suo carattere; descrizione di un suo breve soggiorno nel castello di Laxenburg (vicino a Vienna) in una melanconica atmosfera autunnale, lettere a Francesco Thum, descrizione del viaggio a Innsbruck per il matrimonio, e l'improvvisa morte del padre -avvenuta, come è noto, 1*8 agosto 1765 (p. 109).
Di notevole interesse sono anche le istruzioni di natura pratica, che Moria Teresa diede al figlio al momento della sua partenza por Firenze, specie sulla situazione interna della Toscana: La tua fortuna dipende dall'ordine con cui saranno regolati i tuoi affari (p. 113). Non c'è discrepanza sostanziale fra le istruzioni della madre e quelle del padre, salvo che queste sono piuttosto generali e teoriche, quelle più pratiche e concrete.