Rassegna storica del Risorgimento
BOZZONI GIAN LUIGI CARTE; MASSONERIA ITALIA 1912-1914
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1965
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pagina
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415
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Libri e periodici
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Con l'ingresso a Firenze del granduca Pietro Leopoldo (13 settembre 1765) cessava: la quasi trentennale reggenza seguita alla successione di Francesco Stefano e presieduta, per tanti anni, dal Botta d'Adorno, mentre i Toscani avevano subito la sensazione che finiva un'epoca di sfruttamento del loro paese da parte di un sovrano assente e cominciava una nuova, in cui il granduca regnante si stabiliva nella capitale del suo Stato. E qui il Wandruszka si sofferma ad esaminare gli uomini vecchi che lasciavano gli affari e quelli nuovi che entravano a far parte, in quei mesi, dello stato maggiore toscano. I tempi non erano favorevoli: anni catastrofici e raccolti scarsi aveano provocato gravi carestie. Da ciò la spinta immediata alle grandi riforme in agricoltura e in economia con la trasformazione del sistema feudo-comunale in quello statale e il rallentamento alla formazione di grandi manomorte ecclesiastiche. Sotto la guida di Pompeo Neri ha inizio la libertà del commercio dei cereali, la diminuzione delle imposte fondiarie, la soppressione delle tasse sulla vendita del pane. Sono tutte misure che gli economisti del tempo incoraggiano nel loro scritti, ma che, perii momento, trovano pratica applicazione solo in Toscana, dove i principali consiglieri del granduca godono la stima e la fiducia anche di Maria Teresa e ì cni rapporti a Vienna sono una fonte di estrema importanza per lo studio di tutta la situazione (p. 179).
Godendo di libertà completa in politica interna (in politica estera la Toscana dipendeva interamente da Vienna), Leopoldo diede corso in questi anni alle più ardite riforme del suo tempo: costruzioni stradali, miglioramenti fondiari, regolamento delle competenze padronali (patto di mezzadria), rigoroso controllo dell'amministrazione finanziaria, legge di ammortamento in relazione alla Chiesa e ai monasteri (p. 230). Il viaggio a Napoli per il matrimonio della sorella Maria Carolina con Ferdinando IV costi- tuiscc solo un episodio, che tuttavia vale ad illuminare, sotto un altro aspetto, la figura del giovane sovrano. I suoi rapporti sulla corte borbonica, sul cognato e su quanto ha potuto osservare in tale circostanza, contribuiscono a guadagnargli stima sempre maggiore da parte della madre e del fratello.
Di interesse particolarmente notevole per la conoscenza del nostro eroe sono le sue lettere a Maria Teresa, che il Wandruszka ha studiato con tanta cura. Nessun aspetto dell'animo e de] carattere del granduca gli sfugge quando osserva che la sua indipendenza da Vienna diviene sempre maggiore, tanto da osare di additare ad esempio l'opera compiuta da lui in Toscana. La morte di Clemente XII (1769), i cui rapporti con la monarchia d'Asburgo erano piuttosto turbati, gli offri occasione di rivedere il fratello con cui compie il noto viaggio a Roma. È Panno famoso dell'introduzione dell* Exequatur su tutti gli atti e i documenti emessi da enti ed autorità straniere in Toscana e dell'abolizione del diritto di asilo con 81 anni di anticipo sul Piemonte, per citare un altro, e non l'ultimo Stato italiano.
Intanto Roscmberg lasciava Firenze, mentre il Neri assumeva la guida del ministero, Tommaso Piccolomini il dicastero degli affari esteri e Angelo Tavanti diveltava la personalità pio autorevole nelTapplicazione delle riforme in Toscana (p. 257). Consigliato esclusivamente da Toscani, Leopoldo rende il proprio paese un modello di progresso, modello che attira persino l'attenzione dei fisiocratici francesi con le sue novità: libertà totale nei commerci, abolizione dei dazi e delle restrizioni alle importazioni e alle esportazioni. L'ordine naturale deve regnare sovrano nella vita economica dello Stato.
Negli anni settanta seguono due delle piò importanti riforme: viene introdotta la libertà dell'esercizio professionale e applicata la riforma comunale in sostituzione delle antiche Istituzioni medievali; I'una e l'altra novità entrano così nella vita del granducato dopo prudenti esperimenti locali ad evitare scosse sempre dannose, anche se destinate a rinnovare migliorando. Nel 1770 use) intanto il primo volume dell'edizione livornese dell'enciclopedia francese con un ritratto ed una dedica a Leopoldo (p. 281). Cure parti colori vengono dedicate al porto e al commercio di Livorno, mentre si superano le inevitabili difficoltà di rimozione di antichi privilegi e introduzioni di tante nuove istituzioni. Segue, nel 1777, la riforma della polizia e del sistema sanitario, e poi, nel 1780, in armonia con la poca simpatìa di Leopoldo per la guerra ed il militarismo, la dissoluzione dell'eser-