Rassegna storica del Risorgimento
LIBERALI ; TOSCANA ; CAPPONI GINO
anno
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1919
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pagina
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269
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Ministero Capponi e ti Wamonlo del liberalismo toscana nel '48 269
nella necessità della guerra, non convenivano sul fatto di legarsi con il Piemonte, al quale erano avversi, ancor più dei liberali, come allo Stato più. saldo contro le idee democratiche; e conoscendo la forza morale e la volontà ferrea del Ricasoli sapevano che, qualora egli avesse avuto nelle mani la direzione della cosa pubblica, essi avrebbero dovuto rinunziare ad ogni speranza di vittoria. Ond'è che, nei giorni nei quali fu discussa la possibilità di un ministero Ricasoli, la stampa radicale e rivoluzionaria acni i suoi strali contro questo uomo, più violentemente di quel che avesse fatto con il Capponi. La Patria per ragioni di delicatezza e di politica non rispose direttamente agli assalti; ma, associando gli attacchi al Ricasoli con quelli rivolti al marchese Gino, si espresse cosi : Noi non ci facciamo a difendere l'onore privato degli oltraggiati: esso non pericola per questi assalti. La pubblica coscienza, che vede in tali esorbitanze la destituzione di ogni ordine pubblico, risponde per gli oltraggiati e li vendica. Solo notava: Quel che importa è di mostrare al paese quali sono le nuove massime sociali, che si verrebbero a mettere in uso. E aggiungeremo : quali massime morali. 2 Più libera di esprimere il proprio pensiero la Rivista Indipendente :* Come il regime costituzionale non sia che una menzogna, - scriveva - non staremo a provarlo: i fatti parlano abbastanza: e ogni imbecille più volgare può giudicare a sufficienza in quali condizioni noi siamo: le debolezze di un governo inetto e impavido hanno trascinato nel fango il principio morale dell'autorità: le improntitudini eie violenze dei partiti estrerai hanno corrotto quello schietto senso di moralità e di giustizia che formava il vanto più bello della nostra civiltà. 8
1 La Patria H, 107 25 ottobre 1848.
4 La Patria, II, 107, 26 ottobre 1848.
8 Za Bioisla Indipendente 121, 25 ottobre 1848. E avevano ragione di difenderai quando avevano di. fronte nn oppositore come il Corriere Livornese* Questo anche nei giorni nei quali era certo il trionfo del suo partito ferveva così contro la combinazione BicasoU-SalvagnOli: A che prò il Principe accetta le dimissioni di un Ministero condannato da un Popolo e l'accetta per rendere finalmente contento questo Popolo, se poi i nuovi Ministri devono essere o peggiori o non dissimili dai congedati V A che prò questa commedia ? * Ed aggiungeva: Il partito moderato, vedendosi in forse di perdere il sopravvento, ha progettata una dimostrazione in suo favore ó tendente a far conoscere al Principe esservi un Parato ohe odia e detesta in tutta la coscienza questi duo poveri individui (Montanelli e Guerrazzi) e che vorrebbe vedere al Ministero nomini della sua stampa. Questa notizia mi rianima alquanto, giacche; se tofflfm sartìbbe improbabile, che il partito moderato avesse domani la sua ultima decisiva sconfitta >. Corriere M- porneve 212, -2.1' ;-QM* 1848.