Rassegna storica del Risorgimento
BOZZONI GIAN LUIGI CARTE; MASSONERIA ITALIA 1912-1914
anno
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1965
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pagina
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423
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Libri e periodici 423
compiuta dal suo fondatore. A queste esigenze risponde l'ampia e doni inculatici ma ricerca di G. Verueei: in essa la vicenda personale dell'abate brctbme, concepita in una linea di essenziale (ma non meccanica) continuità, risulta costantemente inserita in una vicenda ben più ampia, che e quella del cattolicesimo francese nella prima metà dell'800.
L'idea ispiratrice della ricerca ili Verueei risulta in modo esplicito là dove l'autore ravvisa nel dramma spirituale del Lamennais il dramma storico del cattolicesimo post "rivoluzionario. La penetrazione di Verueei è così riuscita a darci finalmente un'interpretazione dell'apostasia lamcnncsiana ebe si innalza dalla pura sfera biografica per farsi momento esemplare della crisi di tutta una visione politico-religiosa: La rottura con la Chiesa scrive Verueei. era in realtà lo sbocco di una evoluzione del pensiero e di mia profonda crisi religiosa del Lamennais, derivante dall'incapacità di fondare i suoi ideali di primato del cattolicesimo su un autentico primato della fede religiosa nella sna vita intcriore (.....). La fede dì Lamennais non riuscì mai a essere il totale riconoscimento del divino nel suolo interiore, ma piuttosto un bisogno di prove e di certezze umane, e la Chiesa egli sentiva eminentemente come mi principio di organizzazione religiosa dell'umanità (.....). Ma nel vivere il suo dramma spirituale Lamennais viveva un dramma storico, quello del confronto della coscienza cristiana con i problemi politici e sociali del tempo .l)
Siffatta dilatazione del problema Lamennais, operata sulla base non di facili astrazioni, ma di un'acuta interpretazione di dati storici, conferisce alla trattazione di Verueei un'impronta che non esiterei a definire revisionista rispetto a buona parte della precedente storiografia lamcnnesiana. Tale affermazione può forse apparire sorprendente, se si considera la ritrosia di Verueei nel formulare in termini schematici lo proprie tesi (rari, oggi, i libri che non si presentano con introduzioni e conclusioni tutte problematiche ! ) Ma la revisione di molti giudizi sul Lamennais scaturisce direttamente dal modo equilibrato con cui la componente religiosa, quella culturale-ideologica e infine quella strettamente politica, vengono enucleate nell'opera e nel pensiero lamennesiano.
Si consideri, per fare un riferimento preciso, la dibattuta e centrale questione della presenza di Rousseau nella formazione del Lamennais. Christian Marechal aveva acutamente rilevato che sul Lamennais la marque de l'auteur du Contrai social reste si forte. qn*à l'heure roème où il le combat avec le plus d'acharnement, c'est de lui qu'il accepte encore Ics tennes dans lesquels le problèmc social est pose.2) A queste affermazioni, che nell'intento del Marechal dovevano servire a provare nel Lamennais un'originaria ispirazione liberale, una concezione sociale tutta tesa alla salvaguardia dell'indipendenza, della libertà dell'individuo ,s) hanno reagito H. Brémond e più compiutamente J. Pois-som questi, pur riconoscendo nella metafisica sociale del Lamennais l'impronta inconfondibile di Rousseau, fonda sulla constatazione dell'assoluta inconciliabilità tra le loro due metafisiche la conclusione (un po' generica e ovvia) che les doctrines de Rousseau, qui avaient un iustant séduitLamennais, ne Pont jamais reennquis tout cnticr . 0 Verueei riprende l'intera questione vedendo, come il Marechal, nel rapporto Rousseau-Lamcnnais un problema ben più sostanziale di una pura e semplice indicazione di fonti dottrinali del pensiero lamennesiano; ma capovolgendo sostanzialmente la tesi dello studioso francese. L'attenzione di Verueei non si appunta più tanto sul classico parallelismo tra la teoria russoviana della ragione generale e la dottrina lamennesiana del senso comune ma sul nesso russoviano tra religione e società. Attraverso Rousseau, secondo Verueei, un processo di naturalizzazione, a sfondo sociale, del fatto religioso si verificava quasi insensibilmente anche negli spiriti che. si proclamavano acerrimi difensori della trascendenza,
3) VBTOGCJ, pp. 233-35.
2) C. MARECUAL, LO jcunc.Hsc de La Mennah, Paris, 1918, p. 683.
) Ivi, pv682.
*) X POIBSON, Le romani! sme social r/e Lummnaìs, Puri, 1932, p. 55.