Rassegna storica del Risorgimento
BOZZONI GIAN LUIGI CARTE; MASSONERIA ITALIA 1912-1914
anno
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1965
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pagina
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424
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424 Libri a periodici
una volto compili<i In trasformazione n, dir chbcsi, la sostituziono del sentimento religioso russovinna con il complesso dogmatico-consuetudinario che s soleva riassumere nel termine di tradizione: sicché Tussovìsmo e tradizionalismo si fondevano nel dar vita ad una concezione della società t ut t'ali ro che liberale, ina anzi insieme Organica e autoritaria. Do qui quello straordinaria impasto di Rousseau, di de Bonald e di de Maustra che è l'Essai sur V indifferente. SOM questi gli anni in cui il Lamenti ai scriveva sul Conser-vuleur: La société civile ne subsistc que pareo qu'clle est, avant tout, société rcligieuse, et voilù pourquoi nous rctrouvons depuis l'origine du monde une religion publique chez tons Ics peuplcs. La rcligion n'est pas sculemeni nécessaire a la société, elle est la société mime .
Certo, anche il Verueei indica nell'idea lamennesiana di senso comune, di autorità del genere umano, di consenso universale, coloritasi di volta iti volta di significati autoritari e tradizionalistici o di implicazioni collettivistiche e progressiste, la costante dell'evoluzione intellettuale dell'abate brettone, secondo una tei già abbozzata dal Duroselle.-) Quest'ultimo, tuttavia, rifacendosi esplicitamente al Marcella!, costante punto di riferimento di una gran parte della storiografia francese sul Lamcnnais, tende a interpretare in senso prevalentemente filosofico, per non dire nettamente teoretico, questa fedeltà lamennesiana all'idea di ragione comune: Toutes les contradictions de Lamennais dans la pratique (...) s'expliquent par une continuile profonde, inébranlable, par une fidélité à tonte épreve à ce que Lamennais considerait comme l'essentiel, c'est-ù-d ire une théorie abstraitc de la connaissancc, d'où procède selon lui tout le reste . 3)
Venieei, in modo più convincente, rileva come nella dottrina gnoseologica del Lamennais fosse implicita tutta una visione sociale permanentemente organicistica e teocraticheggiante, alimentata, sul piano psicologico, da un mai raggiunto equilibrio interiore individuale, sul piano teoretico, da un bisogno, mai pienamente soddisfatto, di approdare a un criterio assoluto e oggettivo di certezza, sul piano religioso, da un profetismo escatologico sempre con figurante=i come messianismo sociale.
Quest'ultimo aspetto, soprattutto, fa del Lamennais un esponente tra i più significativi della cultura della Restaurazione, come, ancora di recente, ha mostrato, in una ponderosa ricerca, Jean-René Derré: *) del resto l'indagine sui molteplici rapporti tra il Lamennais e gli ambienti intellettuali francesi, da quelli ultramontani alle correnti socialiste, per non parlare di Sainte-Bcuve, Lamartrae, Hugo, Michelet, ecc., non è certo la parte meno interessante del lavoro di Verueei, che si avvale tra l'altro di un accurato spoglio dei principali periodici francesi dell'epoca, di tutte le tendenze.
Ma è indubbiamente l'analisi accurata dei fondamenti ideologici del lamennesismo che permette a Verueei di opporsi ad alcuni dei più consolidati giudizi della storiografia sul prete di Saint-Malo. L'assunto centrale della sua ricerca può essere cosi schematizzato?; il cosiddetto liberalismo lamcnnesiano, anche nel momento deWAvenir è piuttosto il frutto di una serie di considerazioni politico-pratiche che non conseguenza di una v*nta e approfondita elaborazione dottrinale e di principio;R) anzi l'ideologia lameune-
*) CSta-. da J.-R. DEHHÈ, Lamennais, ses amìs et le moavement. dea idécs à Vepoque romantiqm (I824~1834)i Paris, 962> p. 385.
9) J.-B. DuBOSEiits, Qiwlques vues nouvàlles sur Lamennais à Vaccasùm du cen-lenain-de sa mori, in Rassupna Storica del Risorgimento, a. XLHI (1956), pp. 322-28.
*) ìak V- 325.
Op. c8 T?pi S29 sgg.
s) Verueei discorda dunque anche su questo punto dal Duroselle il quale afferma che, al momento del ralliement di Lamcuuais alle idee liln-rnli, pour lui. la lìberté devient en elle-raéme un bien obsolu ; tesi aneli: sostenibile, purché si abbia l'avvertenza di sottolineare la peculiarità dell'idea lamcnncaiana di libertà, quale all'ioni dalla famosa lettera del 20 luglio 1829, citata dal Duroselle medesimo: Le. liberalismo a misuri, c'est