Rassegna storica del Risorgimento

BOZZONI GIAN LUIGI CARTE; MASSONERIA ITALIA 1912-1914
anno <1965>   pagina <440>
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Libri e periodici
D'altra parte, lo scopo per cui questo volumetto è stato scritto ci sembra più di pro­paganda politica die di elaborazione storiografica. Esso, tuttavia, rappresenta un primo tentativo unitario di tracciare un profilo dell'opposizione repubblicana, che va preso in seria considerazione, in un momento come l'attuale, in cui la rapida evoluzione della at­tuazione del paese verso esigenze nuove, rende necessaria una storia dell'opposizione, un bilancio dei vinti di ieri, che potrebbero essere i vincitori di domani;
S. MASSIMO GANCI
ANTONIO FAPPANI, Guido Migliali e il movimento contadino* Roma, Edizioni Cinque Lune, 1964, in 80, pp. 447. L. 2900.
Finalmente una monografia complessiva sul Miglioli (nome tornato oggi attualis­simamente alla ribaltanon per nulla Rinascita ha pubblicato di recente alcuni ricordi di un suo collaboratore degli ultimi anni a proposito di quel dialogo in corso tra comu­nisti e cattolici che, comunque lo si voglia giudicare, resta un fenomeno culturalmente ed ideologicamente assai rilevante dei nostri tempi), monografia dovuta ad uno studioso già fattosi simpaticamente conoscere per sue ricerche sul cattolicesimo sociale ed una puntuale indagine sulla delicata situazione bresciana nell'ambito del convegno su Bene­detto XV, la medesima sede in cui Carlo Bello, il benemerito curatore delle lettere di monsignor Bonomelli, aveva portato il discorso appunto sulla faccia laica, organizzatrice, attivistica del cattolicesimo cremonese, precisamente sul Miglioli. In realtà i due perso­naggi non possono essere adeguatamente intesi, non può essere resa loro la giustizia che meritano, senza che li si inserisca vigorosamente nell'atmosfera della Cremona di fine Ottocento, là dove, cioè, la forbice tra momento ideologico e sensibilità sociale del radica­lismo democratico, progressista, borghese, si accentuava in modo esemplare, conseguendo da un lato, col Sacchi, il Vacchelli, il Ghisleri, una delle posizioni culturalmente più consa­pevoli e politicamente più avanzate d'Italia, respingendo dall'altro l'estesissimo mondo contadino ai margini della definitiva squalifica sociale e pressoché dell'annientamento fisico. È impossibile negare l'importanza di una distinta tematica politica cremonese di estrema sinistra, accentrata intorno al Torrazzo, fortemente nutrita di germi cattaneani e che quasi visibilmente si collegava all'ambiente garibaldino attraverso il Cadotihi: ma è altrettanto impossibile dissociare la coraggiosa opera impostata dal Bonomelli a tutela degli emigranti (un'autentica e concreta denunzia di una carenza vistosissima dello Stato borghese) dalla realtà del mondo contadino che gli premeva intorno, e che aveva modo di conoscere ed intendere attraverso un intensissimo ministero pastorale, ben lontano dalle occasioni elettorali rapsodiche e dall'enunciativo scientismo e laicismo della demo­crazia radicale. Scientismo e laicismo che si diffusero a pervadere durevolmente di sa anche la nascente organizzazione socialista, sia che essa inclinasse col Lazzari ad un poli­ticismo massimalista ante litteram, sia che col BisBolati (in merito al quale il giudizio dell'A. è alquanto tendenzioso e manchevole) si preoccupasse di una penetrazione capillare atta a salvaguardare la piccola proprietà contadina e ad evitare una proletarizzazione rurale fatalisticamente e perciò infecondamente intesa.
Miglioli viene anch'egli, come un po' tutto il ceto intellettuale cremonese, da quel muscoloso ambiente anticlericale, che forniva armi durature all'avversario nell'atto stesso in cui supponeva di averlo eliminato una volta per sempre: e forse l'incidente non bello che lo separò dal Sacchi fu per lui un'illuminazione improvvisa di una nuova realtà, formi restando quei postulati politici democratici che egli aveva assimilato dall'ambiente post cavallottiano e ministeriabile del Sacchi, attento alle cose, alle riforme, solidamente inserito nello Stato unitario sabaudo, postulati che tennero lontano il Miglioli da ogni