Rassegna storica del Risorgimento
BOZZONI GIAN LUIGI CARTE; MASSONERIA ITALIA 1912-1914
anno
<
1965
>
pagina
<
452
>
452
Vita dell'Istituto
(11-12 giugno 1960 Atti del Convegno* Cappelli, 1961). E più ancora ricordiamo l'appassionata ed entusiastica sua collaborazione (contro ogni ostacolo) alle celebrazioni per il centenario della morte del generale Fanti, dalle quali era suo proposito che nascesse, insieme col Museo Fantiano di Carpi, la pubblicazione dell'epistolario ed una serie di monografie saggiamente documentate ed illustrate.
Còme nell'azione guerriera cosi negli studi il generale Righi non poneva limiti alla dedizione. E si può veramente affermare che è caduto nell'ultima battaglia per cui il Fanti avrebbe dovuto apparire (ossia rivendicato come lo studioso affermava) quale illuminato e risoluto e coraggioso artefice fra i primissimi del Risorgimento.
Noi abbiamo goduto della fervida parola del combattente valoroso, della sua sincerità, della sua ansia di giustizia e di verità; ed il ricordo vivissimo profondamente ci commuove. Ed è poi indimenticabile quella sua finezza e distinzione di modi enel tempo stesso quella sua famigliarità e condiscendenza verso tutti: una condiscendenza garbata ed amorevole che era senza dubbio manifestazione di bontà e di umiltà: egli cosi ricco di mente e così alto nel sacrificio e nel valore, PIEHO ZAMA
*
CALTANISETTA. - La presidenza dell'Istituto ha accolto il desiderio dei nis-seni di costituire un Comitato dell'Istituto nella loro città e ha nominato Commissario straordinario il cav. uff. aw. Virgilio Giordano (via Cavour 25).
CSTETI. La Presidenza ha incaricato il prof. Sergio Pettinelli, provveditore agli Studi, di ricostituire il Comitato in qualità di Commissario straordinario.
* * *
PADOVA. - 11 18 giugno u. s. si è riunito il consiglio direttivo del Comitato, per la preparazione della giornata padovana del congresso del 1966. Il consiglio ha anche deciso di proseguire la pubblicazione dei carteggi Cavalletto e di organizzare un simposio sullo spirito pubblico nel Veneto con particolare riguardo alla posizione del clero tra il 1859
e il 1866.
* * *
FIRENZE. Le Giornate della Società toscana a Montecatini Alto. Non si è trattato di un vero e proprio Convegno, ma di una breve riunione, più modesta, sul tipo di quelle già provate con successo che vengono definite Giornate della Società e in cui un tema è articolato in un minor numero di relazioni, ma non per questo studiato con minor profondità. Manifestazioni consimili si erano già avute negli anni precccdcnti: a Pisa nel 1963, a Pistoia lo scorso anno, ma quella organizzata a Montecatini Alto il 29-30 maggio di quest'anno ha segnato un successo particolare. Sarà stato forse l'argomento insolito: la storiografia oggi rivolge la sua attenzione alla storia contemporanea e un salto indietro, nel Settecento può aver contribuito a dare un tono di originalità alla riunione* E sarà stato forse anche il luogo prescelto, poco noto agli stessi toscani, ma talmente suggestivo che neppure il cattivo tempo è riuscito a guastare i più bei panorami del mondo come li definì un giorno Giuseppe Verdi con una frase letterariamente meno bella delle me musicali, ma ritenuta altrettanto degna di essere tramandata ai posteri in una apposita lapide che figura sulla passeggiata ohe ha per sfondo la Val di Nievolo. Qualunque sia stato il motivo, il fatto è che fra il sabato e la domenica si sono succeduti nella Sala dell'Albergo Quisisana dove si sono svolto le Giornate quattro relatori e un centinaio di ascoltatori. Non intendiamo qui riassumere e neppure dare un cenno delle relazioni che saranno pubblicate integralmente nella Rassegna storica toscana. Ci basterà dire che Adam Wandruszka, il più grande specialista di Pietro Leopoldo, ha aperto la riunione, che al celebre granduca di Toscana era dedicata in occasione del bicentenario