Rassegna storica del Risorgimento

BOZZONI GIAN LUIGI CARTE; MASSONERIA ITALIA 1912-1914
anno <1965>   pagina <453>
immagine non disponibile

Vita de.IVIstituto
453
della sua elevazione al trono, con una felicissima rievocazione della figura del Sovrano, l'uomo e il riformatore. Nel pomerìggio sono seguite le relazioni di Furio Diaz su la Phi-losophie delle riforme leopoldine, acuta, precisa, informntissiraa e quella di Luigi Dal Pane che ha illustrato la politica economica e finanziaria del granduca con una documcnta-tissima sintesi animata da un affettuoso calore di simpatia per il personaggio. Finalmente la domenica mattina Mario Rosa ha chiuso la seconda giornata con un saggio sugli aspetti della politica ecclesiastica di Pietro Leopoldo, in cui ha rivelato una approfondita cono­scenza del difficile argomento. Metterà il conto di rilevare che l'ultima seduta è stata ani­mata da un vivace dibattito in cui due ferratissimi sacerdoti sono scesi in campo a difen­dere (chi lo avrebbe mai sospettato?) il giansenismo, naturalmente nei limiti ideologici di un movimento di purificazione della fede.
La presenza dei maggiori storici italiani (non facciamo nomi per correre il rischio di tralasciarne alcuni) e insieme di molti giovani studiosi ha contribuito al pieno successo delle Giornate in cuiIo si può dire senza tema di essere smentiti la consueta cordialità, che costituisce una simpatica caratteristica delle nostre manifestazioni, ha forse raggiunto il diapason durante il signorile ricevimento offerto dall'Azienda di Soggiorno e di Cura di Montecatini Terme.
La collaborazione della Amministrazione Provinciale e dell'Ente Provinciale di Turismo di Pistoia si è rivelata preziosa oltre ogni dire. Se il finale si è chiuso con un pò di malinconia, bisogna dire che la colpa non è stata tutta della mancata gita, che il cattivo tempo ha fatto sopprimere dal programma, ma più del dispiacere di lasciarsi, dopo due giorni trascorsi in un ambiente di calorosa simpatia e di amicizia.
* * *
MODENA. Il giorno 30 aprile u. s. si è riunito il Consiglio Direttivo per procedere all'approvazione del bilancio relativo al 1964 e per deliberare circa la futura attività del Comitato. In considerazione della soddisfacente situazione di bilancio, il Consiglio ha de­cìso di procedere alla stampa di un volumetto, dedicato a Manfredo Fanti, da inserire nella collana di Quaderni di questo Comitato.
Successivamente, il giorno 26 maggio, si è tenuta una delle consuete sedute di studio avente, all'ordine del giorno, due intéressanti comunicazioni: l'uno del prof. Alfonso Mor­selli, che ha parlato sul tema: Fatti nuovi nella Guardia Nobile Estense agl'inizi del 1859* l'altra del prof. Giordano Bertuzzi, che ha commemorato Giuseppe Malmusi nel primo cen­tenario della morte. Durante la cordiale manifestazione, a cui ha partecipato un notevole numero di soci e di simpatizzanti, il sindaco di Modena ha consegnato ufficialmente al prof. Alfonso Morselli, a nome dell'Amministrazione Comunale della città, una medaglia d'oro in segno di riconoscimento per l'opera da lui svolta quale Direttore del locale Museo del Risorgimento per oltre trent'anni.
*
PIACENZA. La figura e l'opera di Pietro Gioia sono state ricordate solennemente domenica, 11 luglio 1965, nella ricorrenza del centenario della morte del l'illustre piacen­tino. Le manifestazioni rievocative includevano un convegno di studi sul Gioia riguardante i vari aspetti della sua attività nel periodo ducale a Piacenza e in quello nazionale piemon­tese svoltosi alla Biblioteca, la posa di una lapide in Via Romagnosi, dove sorgeva la casa natale del personaggio, e omaggi floreali al busto che si trova sotto l'atrio esterno della stessa Biblioteca e alla tomba presso il cimitero urbano.
All'apertura del convegno II dott. Giuseppe Salvatore Manfredi, presidente del no­stro comitato che ha indetto le onoranze insieme alla sezione locale della Deputazione di storia patria per le province parmensi e con la partecipazione del Comune ha letto te­legrammi di adesione inviati dal presidente del Senato Merzagora, dal Prefetto di Piacenza impossibilitato a intervenire, dal Comune di Torino, dal presidente dell'Istituto, dal ret­tore dell'Università cattolica prof. Vito e dai proff. Scotti di Genova, Spaggiari di Parma, Marmiroli di Reggio Emilia e Bulferetti di Torino.