Rassegna storica del Risorgimento
BOZZONI GIAN LUIGI CARTE; MASSONERIA ITALIA 1912-1914
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1965
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456
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456
Vita dell'Istituto
essere lo storico, pubblicando dopo molte ricerche e vasta e varia raccolta di notizie l'opera divìsa in tre parti col titolo: Russi, di Romagna - villa castella e città.
Ma non era nuovo a lavori di ricerca e di raccolta, poiché giovane ancora aveva pub-blicato a Milano, in collaborazione con E. Ravaguati (a. 1925), il volume ricchissimo di notizie e di illustrazioni, dal titolo: Le glorie dei cavalieri d'Italia. L'opera che è introvabile e che viene ristampata dal Forni di Bologna è davvero una miniera che offre tatto ciò che si può desiderare sull'argomento, sia per ciò che riguarda la cavalleria italiana in genere, sia per ciò che riguarda le origini, le vicende, i comandanti, i decorati, i caduti, le insegne di ciascun reggimento, e sia per l'ampiezza panoramica e la cronologia, giacché non mancano indicazioni preziose, a cominciare dalla guerra per il Marchesato di Sai uzzo (1558-1601). Basti aggiungere che in questo volume di ben 634 pp. con 19 tavole F. t. e numerose illustrazioni, non mancano nemmeno i riferimenti ad azioni della cavalleria che si incontrano nei bollettini della guerra 1915-1918.
Di altri brevi saggi monografici fra cui quello sulla Medaglia d'oro Arturo Dell'Oro è autore il generale Pezzi Siboni: e di altri interessi culturali fra cui quello sulla scoperta della Villa romana di Russi egli si è fatto paladino.
Ma non minore testimonianza dell'intelletto e dell'animo egli offriva con la sua persona, proprio fino alle ultime ore del suo vivere. Caratteristica quella sua voce robusta e scandente dì comandante di cavalieri, quel suo venirci incontro, animato da cordialità veramente romagnola, con le braccia in alto, e con Pimmancabile saluto: Evviva! Evviva! .
Insomma una personalità distinta: potremmo dire eccezionale; un soldato e un patriota nello stile delle grandi tradizioni. PIERO ZAHA
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TERNI. - Siamo lieti di annunciare che l'azione svolta dal Commissario straordinario del Comitato, prof. Pietro Borzomati, per ottenere chele carte della Società Terni fossero versate al locale Archivio di Stato ed essere, perciò, messe a disposizione degli studiosi, ha ottenuto pieno successo.
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TREVISO. In occasione del 50 anniversario della nostra entrata in guerra, il Comitato ha fatto affiggere il seguente manifesto:
24 maggio. Cittadini! Cinquantanni or sono l'Italia nostra, per quanto impreparata alla guerra, si gettava spontaneamente nell'immane conflitto che da nove mesi infuriava sanguinoso ed incerto dalle Alpi al mare del Nord, dal Baltico all'Egeo.
Oggi, ricordiamo la fatidica data, non tanto a coloro che furono testimoni ed attori delle epiche gesta che ad essa seguirono, quanto alle giovani generazioni, perchè imparino a conoscere ed amare la Patria nella religione del dovere.
E pure con legittimo orgoglio la ricordiamo, perchè se è vero che il 24 maggio 1915, l'Italia scendeva in campo per liberare dal servaggio le sue Provincie ancora soggette alla dominazione straniera, è altresì vero ch'Essa sguainava la spada, sopratutto per difendere la libertà e l'indipendenza di tutte le patrie.
Cittadini! Sotto l'usbergo di perfettibili istituzioni democratiche, in un clona di progrediente giustìzia sociale, possa il nostro Paese d'ora innanzi muovere sicuro lungo le vìe del civile progresso, memore che le alte mete degli umani destini sono riservate ai popoli forti e onesti, meritevoli della libertà di cui godono.
Ai valorosi Caduti sul campo dell'onore, ai mutilati di guerra, ai combattenti, alle generose nostre popolazioni tanto provate dall'immane conflitto, deve andare oggi, piò che mai) il pensiero commosso della Patria riconoscente.
Il Consiglio direttivo
UDINE. Per la sua multiforme attività il nostro Comitato riscuote significativi consensi, che si manifestano attraverso cospicui contributi da parte di vari enti cittadini.