Rassegna storica del Risorgimento

ASSOCIAZIONE MAGISTRALE <>; ISTRUZIONE ITALIA
anno <1965>   pagina <463>
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FONTI E MEMORIE
IL MOVIMENTO MAGISTRALE CATTOLICO E LO STATO LIBERALE
Nel quadro della storia dei movimenti cattolici secondo una indicazioni- al plurale giustamente introdotta da Ettore Passerin d'Entrè- - s le vicende dell'Associamone Magistrale Niccolò Tommaseo offrono un esempio del processo e dei modi di formazione di un laicato cattolico autonomo dalle gerarchie ecclesiastiche negli anni dell'età gio-litliana. Un'associazione di carattere settoriale e professionale e non aderente alle Unioni cattoliche, ma tuttavia interprete di una tematica che si connetteva strettamente sia con la milizia religiosa, sia con quella politica dei cattolici.
Prima che sorgesse un'associazione magistrale ispirata a principi cristiani esistevano parecchie associazioni di insegnanti elementari, quali la Lega Magistrale di Milano, l'Associazione Pedagogica di Vercelli, la Unione Magistrale bergamasca, la Lega degli Insegnanti cattolici con sede in Brescia. A seguito dei deliberati del congresso di Perugia (1905) della Unione Magistrale Nazionale (l'associazione sorta nel 1901 e alla quale aderivano i maestri di tutte le tendenze) che ai cattolici parvero una vio­lazione della neutralità nei rapporti coi partiti politici, sancita dallo statuto dell'associazione stessa, insorse fra i maestri cattolici un ampio dibattito. l) Si trattava di decidere se restare in seno all'Unione come minoranza attiva o se uscire dando vita a una nuova associazione professante un chiaro orientamento. Prevaleva questa tesi, che era particolarmente so­stenuta dalla rivista Scuoia Italiana Moderna di Brescia e dal suo direttore aw. Ettore Arduino. Nel marzo 1906 era approvata lo statuto, redatto da Filippo Meda, e 18 luglio avveniva la definitiva costituzione della Tom­maseo, 2>
') L'interessante polemica sì svolgeva dal dicembre 1905 al gennaio L906 Bulla ri­vista bresciana Scuola Italiana Moderna (che d'ora in poi citeremo in forma abbreviata; s.l.M.) che nel marzo promuoveva un'adunanza ;i Milano. Cenni sul'l nione magisi nazionale ri banno iti L. CBBMASCHI, CinqwmCanni ili battaglie scolastiche Roma, li. BERTONI Jovims, Storia delUeducazionepopolare in Italia, Toni"). [954,
") i,";iri. i dello statuto diceva che L'associazione era costituita per la difesa degli interessi morali ed economici degli insegnanti (rimari, e porl*increinento dell'istruzione o della educazione popolare snll base 'ì'-: principi cristiani . H Consiglio dirctti o risultò
tosto da: maestri Paolo I arcano, Maria RAognocavauo e Carlo Zanoni li Milano. tro Dominatori Dell*ÀdaminQ e prof. a e Arduino di Brescia, prof. Rczzara e