Rassegna storica del Risorgimento
ASSOCIAZIONE MAGISTRALE <
>; ISTRUZIONE ITALIA
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1965
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465
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// movimenta magistrale, cattolico < In Stufo liberale 465
moderato on. CorUaggia e presieduti dall'on. Mauri (non senza I invio ili telegrammi <li ossequio sia al Papa sia al Re) ii quale li chiudeva al triplice grido: Dio, patria, [unir.lo .
Poco dopo, IMI primi mesi del 1908, nel paese e a -Montecitori-, si accendeva la pollinica sull'insegnamento religioso occasionata ilallu mozione Bissolali. I residui li clericalismo ottocentesco che permanevano nelle posizioni cattoliche dovevano chiarirsi nei loro limiti di caral pratico. Gabriele De Rosa ha ricordato, con riferimento al congresso cattolico di Genova del marzo affermante un'appassionata difesa dello insegnamento del catechismo , le perplessità avanzale in proposito dalla .-tessa Santa Sede. Egli ha richiamato un passo dell'Osservatore romano riflettente la preoccupazione del Papato per una competizione di tipo lìrvvf'usardo. ' Giovanni Spadolini ha, dal canto suo, svolto la tesi che Pio X, impegnato in una tremenda battaglia contro la repubblica francese, sentiva il bisogno di una zona ili riposo e di tranquillità perla Chiesa in Italia. -1 Lo spirito pugnace di certi ambienti cattolici era, perciò, destinato a incontrare resistenza nel corso degli avvenimenti.
Nella richiesta dei cattolici dell'insegnamento religioso nelle scuole affidato ai maestri era, peraltro, implicita una grave incongruenza. La religione insegnata dal maestro non credente, in opposizione allo spirito aerale del restante suo insegnamento, sarebbe certamente apparsa allo alunno come un atto d'ipocrisia, con manifesto filetto nocivo per la religione. D'altra parte, come si sarebbe potuto esigere dallo Stato liberale di non immettere nell'insegnamento primario se non maestri che professassero sinceramente la lede cattolica, senza l'assurdo ili sottintendere il concetto di uno Stato che agisce, nell'esercizio di alcune sue attribuzioni essenziali, come mandatario della Chiesa?
Questo, ovviamente, era uno solo dei lati della questione. Sufficiente, tuttavia, a rilevare come il mondo cattolico non l'affrontasse in modo adeguatamente critico.3' Non pochi ciano i dissensi, e non solo nel campo delle correnti che in tutto o in parte si collegavano alle idee dell'ultimo Murri. Un'osservazi di Antonio Fogazzaro recava un giudizio che investiva anche l'atteggiamento della Tommaseo. Nella introduzione a un saggio su Tommaseo, ' il romanzieri- vicentino si figurava lo scrittore
DE ROSA, Storia politica dell'Azione cattolica in Italia, voi. II. Bari, 1954,
pp. 208,209; l'art, de L'Osservatore romano è Dopo il co . Genova* - aprile 1908.
a. Giolitti < ì '-'Uh/Ini. I! ed., Firenze, L906, si ve.la soprattutto 11
i IL. polii ;a .
I '!., pp.
'i CoABT, Viceotò Tomma 'li i, Fogazzaro, Milani