Rassegna storica del Risorgimento

ASSOCIAZIONE MAGISTRALE <>; ISTRUZIONE ITALIA
anno <1965>   pagina <466>
immagine non disponibile

466
Fernando Manzoni
dalmata furibondo contro le buone e brave persone che pigliano il suo nomi- per bandiera li guerra difendendo l'insegnamento ufficiale del ca­techismo nella scuola elementare... Tulio egli volle penetrato d'Iddio l'inse-gnamentoe non già fattogli un posticino nell'orario, dove la religione si ridu­ca poco (tifi .In- a un esercizio di memoria. E! proseguiva: In program­ma d'insegnamento che si copre col nome di Niccolò Tommaseo dovrebbe avere ben altro contenuto che un'ora settimanale o due di catechismo. Dovrebbe esplicare, attuare il concetto di una vera e propria onnipossenza di Dio nell'insegnamento, di Dio come creatore e padrone di tutta la ve­rità. ! Fogazzaro esortava i cattolici ad istituir' per proprio conto scuole o e il Vangelo fosse insegnato non come un arido racconto, ma come un testo veramente ispiralo dalla lede e dall'amore.2) Suggerimenin pervaso da afflato religioso, ma non certamente indicativo di soluzioni pratiche.
Al congresso di Venezia della Tommaseo una nobile figura di studioso cattolico professore di diritto all'Università di Modena, Luigi Olivi. " sollevava l'entusiasmo dei presenti enunciando un concetto di scuola religiosa che si metteva al riparo dalle critiche rivolte alle richieste formu­late dai cattolici nei mesi precedenti. Quando diciamo scuola religiosa per contrapposto a scuola laica spiegava il prof. Olivi non intendiamo una scuola in cui s'insegni soltanto la religione, e neppure intendiamo una scuola in cui si insegni assieme ad altre materie anche la reliji; A parer nostro più perfettamente intendiamo una scuola in cui non sia solo assegnato fra le altre materie di studio un posto condegno alla reli­gione, ma in cui quest'ultima sia collocala in tale posizione da costituire il soffio ispiratore e ordinatore di tutta l'attività avvenire del fanciullo. E su ciò preme insistere, e questo è il punto culminante del sistema nostro e che dagli altri In differenzia . ( Concetto che senza dubbio
ciava il problema dell'insegnamento religioso da ogni formula gretta e meschina; ma aneli" qui c'è da chiedersi se sarebbe stata possibile una simili- impostazione senza una fortissima carica di intransigenza, che contraddiceva alle necessità e ai propositi politici della maggioranza dei
cai tolici.
I) A. (OAHl. Op, ri!.. 'ji. (' i I ll'-ll
i una lettera a La Scuoi
nel pubblico l'opinione Fommuse atei litstic i
nella uota pnbblii irsi del r '"< duca
il;: . molto va iolo.
"> S.l U