Rassegna storica del Risorgimento
ASSOCIAZIONE MAGISTRALE <
>; ISTRUZIONE ITALIA
anno
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1965
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pagina
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467
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// muri menili magistrale cattolico e lo Stato liberale 461
Il congresso li Venezia, che riusciva un'imponente manifestazione <li fervore d'azione, '' doveva, però, lasciare qualche motivo di dissapore. La IH.mina a presidente dell'associazione non di un maestro, ma ili un deputato, l'on. Antonio Basimi* che per giunta non era stato pre ente al congresso, parve ad alcuni come imposta ai maestri per legare la Tommaseo a un indirizzo politico clericomoderato (.si era quasi alla vigilia delle elezioni del 1909). Due maestri. Ciarlo /annoi < Paolo Marcano, fondatori dell'associazione e membri del consiglio direttivo, strenui assertori dei principi ideali di cui la Tommaseo avrebbe dovuto essere interprete, riveleranno più tardi (in coincidenza con una crisi di cui parleremo) che al congresso erano stati messi in coudizione di non poter conferire coi colleghi e che il Carcano a fatica aveva potuto dare lettura della relazione morale dell'annata. Secondo la loro versione, gli elementi di Brescia dell'associazione, estranei professionalmente alla classe magistrale, avevano assunto un pieno controllo degli organismi del congresso. 2) Comunque, si accolga o meno siffatta interpretazione, tali dissapori corrispondevano a divergenze oggettive, che si riprodurranno di lì a poco.
Nell'aprile 1909. infatti, si creava una profonda frattura in seno al consiglio direttivo, particolarmente lira il presidente on. Basimi e i maestri Carcano e Zanoni. Ne nasceva non poco scalpore, si sviluppava una polemica che ci dà la misura delle irrequietezze e degli spiriti intransigenti che circolavano nella Tommaseo, anche se erano incapaci di dominarla. i. in succinto i latti. Il 26 aprile L'Avvenire d'Italia riferiva l'idea abbastanza barocca di Basimi di patrocinare l'avocazione della scuola elementare alla provincia come primo passo all'avocazione allo Stato, e gli attribuiva altresì l'intenzione di trasferire da Milano a Brescia la sede dell'associazione. Il giornale cattolico bolognese faceva seguire un commento di per se indicativo: Indubbiamente la Tommaseo non è nata ne per tradire il ione.-ito dell'autonomia e della libertà d'insegnamento, né per e- iita dai moderali bresciani. Ci auguriamo che la que
stione BÌ risolva presto e nettamente.
L'on. Basimi chiariva due giorni dopo la sua posizione in un'intervista all'Unione di Milano. La sua proposta provincializzazione della -noia era -tata formulata pubblicamente sin dall'anno precedente e
aveva rappresentato un ostacolo alla sua elezióne a presidente oel congresso di Venezia. Il suo spirito non era aflatto di pi verse la
'iute pensioni) esami di ; i maestri, educazione infantile, riforme della scuola normale, mutualità scolastica, con-
'-) I.<i Stuoia 09.