Rassegna storica del Risorgimento

LIBERALI ; TOSCANA ; CAPPONI GINO
anno <1919>   pagina <281>
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Il Ministero Capponi e il tramonto del liberalismo toscano nel f48 281
nella coscienza della nazione. Era sincero in questa seconda parte del suo programma? Noi non esitiamo nelTaffermarlo : quando si potrà fare con ampiezza di dati la storia della Toscana dall'ottobre del 1848 all'aprile del 1849 sarà chiarita quella che, fino ad oggi, è intuizione più che deduzione di fatti; e cioè ohe alla rivoluzione il Guerrazzi fu tratto dalla violenza degli avvenimenti. Egli non la vo­leva, come non la volle mai : se ne potè servire di spauracchio contro i suoi nemici, ma, quando si manifestò in tutta la sua potenza ed in tutto il suo pericolo, la domò come cosa estremamente nociva. Ed anche ora, salito al potere, fiducioso nella sua forza intellettuale e morale, egli, se si proponeva un allargamento, proporzionato ai tempi, delle libertà costituzionali, molto più ancora si era prefisso di rin­saldare il trono contro i nemici interni e gli esterni, difendendo in­sieme l'indipendenza del Granducato. La stessa soluzione data al problema della Costituente prova la volontà del Guerrazzi di volere il Principe salvato ed ingrandito, j Sia che, secondo il progetto Mon-tauelliano, Leopoldo II avesse dovuto presiedere la Costituente italiana raccolta in Roma, sia che a capo di essa fosse stato un altro sovrano italiano, certo è, che il Guerrazzi e con lui il Montanelli di una cosa si preoccupavano, che la grandissima questione avesse avuto una soluzione tale da impedire l'avvento della repubblica in Italia ed in Toscana e tener lontana ógni intromissione straniera dal Grandu­cato. a Diciamolo pure, era tanto forte il desiderio nel Guerrazzi di salvaguardare in tutto e per tutto gli interessi della propria terra e del suo Sovrano da renderlo pino ristretto nella concezione del problema italico, lui, che, durante la campagna lombarda, aveva strenuamente combattuto il municipalismo del Ridotti :8 comunque sia, anche quest'ultima manifestazione della politica guerrazziana prova una volta di più, quale fosse l'intenzione reale del nostro agi­tatore, quando imprese a governare le cose toscane.
E, fin dai primi giorni del potere, il Guerrazzi mostrò di essere bene intenzionato nel volersi accaparrare la fiducia dei liberali : appena avuto il Dicastero degli affari interni emanò ordini severissimi per reprimere moti di qualsiasi genere, che si manifestassero tuttora qua e là, rior­ganizzando la sicurezza pubblica, minacciando pene gravi ai tra­sgressori della legge dello Stato, tacendo sentire ovunque quella ferrea
* iGunaHUazi, Lotterei ofv cft. . Sotto 'al SabaOini, novomb 1848.
* QwmAZZii Apologia, op. ci capitolo X, p. 126 seg. passim. 8 GuEttttAZZi, Apologia, op. o 181.