Rassegna storica del Risorgimento
LANDRIEUX GIOVANNI ; NAPOLEONE I
anno
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1914
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pagina
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460
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tici*; e poi, accortosi che egli non poteva fax nulla per l'esercito, il 24 febbraio, ripartì per Genova colla speranza di poter ottenere da quella repubblica i milioni necessari -per incominciare la guerra.* A Genova la missione di Saliceti non ebbe miglior sorte. Le semplici trattative non approdavano a nulla ; e Saliceti, non volendo perdere inutilmente il suo tèmpo, ricorse ai mezzi estremi, ed il 10 marzo fece presentare da Cacault un uktòmtitm al Senato, concedendogli quattro giorni di tempo per rispondere.* Ma anche queste minacce non sortirono l'effetto sperato : il governo genovese non se ne mostrò gran, fatto impressionato, e mgà il prestito. 3Ton rimaneva, adunque, che Fuso della forza : èC a attesto veniva spingendo incessantemente ed energicamente Oacault.4 Saliceti, che era già di per sé molto risoluto, allo scadere elF'tó/-lìtftitum il 14 marzo, prese le decisione di far marciare due corpi, uno sopra Gavi e l'altro sopra Voltri, per strappare colla forza èio che non aveva ottenuto colle trattative ""diplomatiche.5 Ma, Scherer, che doveva concedere le truppe, non era molto persuaso della opportunità della decisione presa da Saliceti ; tuttavia fatfce le) necessarie riserve, a tutela della sua personale responsabilità, concedette le truppe che gli erano state richieste.6
Senonohè, il 21 marzo, quando stava per iniziarsi l'avanzata delle truppe francesi, giunse a Savona la notizia ufficiale della sostituzione di Buonaparte a Scherer. Saliceti sospese la partenza delle truppe e stette un po' perplesso; poi, il 23 marzo, prese un mezzo termine, rinunziò all'avanzata sopra Gavi, non a quella so-
1 Notevole specialmente la lettera scritta a Gainot in JVABRYUII, 160-1,63 fjenerer domandava almeno 60 000 uomini e 16 000 muli o cavalli il - Loo. nlt., 163.
3 Cacault, in quel momento, era incaricato d'affari presso la repubblica "É1 Genova. "L'ultimatum è pubblicato dal FAJÌRY, p. 287-288.
4 Notevolissimo un dispaccio di Cacault del 15 marzo : De prouiptes rè- solutions. Nona Bomm.es en meaurea, Ics antrea n'y sont paa. Si nona leur donnona du tempay fy mettronfc et nous. iì'f .serona pina. Le temps déoi- dera de toni. Une negoeiation doit ètra ici à la Eomaine. Il faut qne Ma- minius enferme Antioohns dane le corde. Si Fon feit dea phrasea avee un eénat italien, on pardra aon temps. C'eat l'empire de la necessité qu'tl faut iire parler. .. C'eat a Farmée de s'aasurer ce qui lui manque. Qn'elle ap- pi-oche et alors quatre parolea aufflsent efie. etc. FABRY, III, 880-361.
J?ABBY, IH, 3S-58- ld., ib,, 296 e 362-366.