Rassegna storica del Risorgimento
LIBERALI ; TOSCANA ; CAPPONI GINO
anno
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1919
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pagina
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284
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E, Pasaamonti
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ma distruggitrici della pubblica moralità. Che giova infitti di proclamar dalla tribuna ohe la licenza più che il silenzio della stampa sarà tollerata? Onde le leggi siano arma di giustizia e presidio di libertà, debbono evitare ambedue questi difetti, giacché, ove per tal modo non operino, la libertà è una menzogna, la licenza viola la più cara delle proprietà dell'uomo, la proprietà morale, il vincolo poi della parola scritta o parlata prepara cosi il ritorno del dispotismo Ne contenta di questa critica, che non corrispondeva pienamente alla natura dell'oggetto, la Rivista voleva dimostrare alla Toscana, che la base fondamentale, sulla quale erasi edificato il nuovo ministero, mancava di consistenza. Interpetrando non correttamente il significato della parola democrazìa, ma attribuendole il valore di quelle opere di cui essa erasi servita negli ultimi tempi, attaccava il Governo, cbe se ne era fregiato, come quello che avrebbe permesso con siffatto titolo ogni sorta di licenza ai suoi immediati fautori, mentre avrebbe invano lusingato il popolo con inattuabili promesse di benessere materiale e di libertà politica. Come due mesi dopo la stampa piemontese liberale, cosi la Rivista, la Patria, il GonciUatore, la Riforma2 in Toscana, non potendo intendere il reale valore di democrazia, la confondevano con la demagogia e la ritorcevano come capo d'accusa contro i ministri del 27 ottobre come quelli che se ne servivano per coprire le loro menzogne. È purtroppo da credersi, scriveva la Rivista, che i veli amici del popolo non siano quelli che più vantano di proteggerne gli interessi .a E dopo avere voluto demolire il programma del nuovo gabinetto per quel cbe riguardava il problema intemo, gli organi del liberalismo toscano ne dimostravano l'inattuabilità ed il danno per ciò, cbe si era proposto di fare di fronte alla questione dell'indipendenza. La Costituente Montali elliana, per quanto modificata sotto l'influenza del Guerrazzi, rappresentava sempre per il liberalismo una perfetta antitesi alla dottrina del Gioberti, al quale in fondo tuttora aderiva. Trovavano gli
1 La Rivista Indipendente, 124, 30 ottobre 1948.
2 Quest'attimo periodico giocava a doppia partita che non voleva, pur oriti-condolo, porsi nettamente dallo parte degli oppositori del nuovo ministero del anale rtconosova le buone intensioni (Riforma 304,23 ottobre 1848 - 307, 26 ottobre 1848). B con il trascorrer dei tempo, l'Intorbidarsi delle acque passa dallo parte dei democratici (ofc. Riforma 313, 3 novembre 1848; 317,8 novembre 1848; 319 10 novembre 1848); scossa romperla con l liberali (ofr. Riforma 320, 11 novembre 1848; 332, 14 novembre 1849).
8 La Rivista Imlipendente. 124, 30 ottobre 1848.