Rassegna storica del Risorgimento
LIBERALI ; TOSCANA ; CAPPONI GINO
anno
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1919
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pagina
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288
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288 E. Paasmmm
non voglia esser di base di trionfo. Molte splendide promesse ebbero la plebe ed i flirtanti : ora rieevqjio; o superbe parole o mercede molto al disotto delle speranze! inferociscon ed alzano grida df vendetta e di morte. Un tale ha avuto il posto di usciere, ricusa dicendo devo e voglio stare in Palazzo Vecchio. Dio protegga questa sciagurata città ma temo che le cose arrivino a funestissime stremata per noi ! ci conceda la calma e l'oblio! Firenze ed il resto della Toscana sono in condizioni diverse e gli onesti possono avere ancora salvezza dagli onesti ! qui bisogna ritirarsi, stare inerti, tacere e non più ! J.1
Il male era che l'opinione della gentildonna livornese, sulle cose del resto della Toscana, non era condivisa da' liberali che dimoravano nelle singole città. Il Capponi, dalla sua Varranrista, al Giorgini 31-4 novembre 1848: Della Toscana - scriveva -nulla dirò, perchè il buio ci sta incontro, e quanto a noi, se molto non abbiamo operato, di questo almeno possiamo vantarci, che abbiamo segnato il fine di un'era ed il principio di un'altra: a questo modo saremo figure istoriche ! E la Toscana avrà forse anche questa volta una sua propria iniziativa sull'avvenire d'Italia, avendo essa dato frattanto le mosse a imbrogliarlo più che mai .2 Ed al Vieusseux l'illustre pa-triotta, il IJì novembre, parlando della involuzione di Vienna e degli effetti che avrebbe sortito su' governi della nostra penisola. Per me - osservava credo che la rivoluzione non farà altro che una dissoluzione, della quale si profitterebbe noi, se pure si fosse meno asini e meno birbe di quello che siamo. E venendo a dir delle cose di Toscana e delle intenzioni del Guerrazzi : Quei discorsi del Pigli -notava passano un po' tutte le misure, è matto sul serio : oltre che sciocco, è brillo, due cose che già sapevo, lo credo che il Guerrazzi l'abbia mandato là per fare una sorta d'epigrammi addosso a lui ed ai livornesi.3 Forse il Capponi era ingiusto verso il Guerrazzi, che aveva tirato le orecchie al focoso governatore di Livorno, ma toccava nel giusto quando faceva intendere che con gente siffatta non si poteva governare. Lo cominciava a capire lo stesso Giusti, non ostante tutta la sua volontà di veder roseo e di comporre i dissidi fra gli elementi più sani del Ministero ed i liberali; Io cominciava adinten-
1 Archivio Mmsoli - Brolio. * CAPPONI, Zc/fevóp. otóLtt, 470.
? CAPPONI, Lotterei op. eit'/JX 471, 42'* Ofc. laniera Livornese, 226,8 no-vembre 1848 - 22-7, 9 aovemtae 1848 m 228, 10 dòysaàm lti