Rassegna storica del Risorgimento
LIBERALI ; TOSCANA ; CAPPONI GINO
anno
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1919
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pagina
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289
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H Ministero Capponi e il tramonto del liberalismo lommo nel '48 289
dere e principiava a disperare di riuscire nel suo scopo. Cosi all'Arcangeli nel novembre del 184S, dopo aver detto delle sue intenzioni, continuava: Se non che le maledettissime gare che ripullulano da ogni lato a guisa di erbacce infeconde e malefiche temo abbiano a recare impedimento al retto volere della gente migliore e impedire che la buona pianta sorga e ponga radice in questo nostro terreno ,' Al Vannucci nel dicembre del 184W Intanto leggo e sento - scriveva - che le cose nostre si arruffano più che mai, mentre sarebbe necessario stringerci tutti e non avere dinanzi agli occhi che il bene della nostra terra comune... Chi è cagione di scandalo si tolga di mezzo, se non vuole che gli siano imputate le conseguenze dello scandalo medesimo .a E ciò, che il poeta non voleva dire, lo palesava fieramente il Tommaseo che con quel suo fare rude si apriva con il Capponi il 25 novembre 1848 così: Se Toscana non si rinnova dai popolo delle campagne e delle città minori men guaste, se quella Firenze ch'io da Cent'anni presentivo con ribrezzo, dura tuttavia ad essere la dominante, le ignominie bizantine saranno una gloria al paragone.8
n Guerrazzi ed il Montanelli dovettero convincersi che era inutile qualsiasi tentativo per una politica di conciliazione e si persuasero che dovevan governare con le proprie forze eliminando gli ostacoli che avessero fatto loro impedimento. Ed il primo atto della nuova condotta dei due ministri democratici fu lo scioglimento della Camera ove i loro aderenti si trovavano in minoranza. Il 3 novembre 1348 il Granduca dichiarava sciolto il Consiglio generale ed invitava i suoi sudditi a rieleggerne i successori il 20 dello stesso mese.* È certo che questo fatto dovette suscitare una immensa impres-siore nel paese, in. quanto era il primo atto, con il quale il gabinetto del 27 ottóbre cniariva la sua posizione di fronte ai partiti politici del granducato. Che la cosa potesse produrre un effetto doloroso e rocivo alla tranquillità dello Stato, lo intesero il Guerrazzi ed il
i QTOBTIJ Epistolario, op. oit m, 216, 234, 242, 253, f
a Giusrfc Epistolario, op, oli ITT, 253, 254*
8 TOMMASEO e CAPPONI, mrtiitffffo iwdm, op. oit. n, 728.
'*Ze Asnemblmàel Wsorgimento op. eli, * toscana II, pag. 423. Qnesto*- ninenfco protìonizsKwi II Oorrier Livornese, Appena salito al poterò il Gnerrnsad, qmndo questi scasi reso conto della difficoltà di governare fra gente a Ini atte e inconciliabile - f?owwè Ap* 25 ottobre 1948 - 223, 4 no-ventre 1348; -' novembre 1848.