Rassegna storica del Risorgimento

LIBERALI ; TOSCANA ; CAPPONI GINO
anno <1919>   pagina <291>
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U Ministero Capponi e il tramonto del liberalismo toscano nel '48 201
di fazione, contro di esso come contro ogni forma di settarismo do* veya insorgere il paese, perchè, radunate le forze sane, si fosse costi­tuita una salda coalizione che avesse avuto ragione della piazza e delle mene di parte. Rivolgendosi agli elettori la Bwista diceva loro; Siate vigilanti se pur vi cale di cpiesta povera patria. Ai tentatori non cedete il campo, non abbandonate la vostra fede passata.' La condotta di questo periodico e dei suoi compagni di lotta suscitò una immensa reazione negli organi ministeriali, che con i sistemi di allora risposero violenti ai giornali liberali accusandoli di agire, essi, per private ragioni, cercando tutti i pretesti per tentare un colpo di Stato. E, poiché più bersagliata di tutti era la Patria.., essendone i re­dattori gli uomini che davan più da pensare a* capi della pub­blica cosa toscana, questo foglio rispose, usando, com'era suo costume, anche la satira, per purgarsi delle accuse e sostenere le idee tanto propugnate : È nemico dell'anarchia - scriveva il giornale di Rica-soli il 19 novembre 1848 - chi non vuole violenze né di piazza, né di Palazzo, chi non vuole colpi di Stato di popolo, chi non vuole colpi distato di ministero? I Toscani accettando la costituzione hanno fon­dato il reggimento libero... ogni buono sia veramente costituzionale, elegga deputati gli intrepidi costituzionali e non gli stoltissimi anar-chisU. E continuava : Noi non facciamo questione di persone ed esortiamo gli elettori a non farne. Nel dare il loro voto pensino all'Ita­lia, alla felicità della Toscana, alla salute della libertà e non si lascino guidare che da Dio e dalla loro coscienza ." Non accettando di tacere di fronte agli attacchi degli avversari senza risponder loro direttamente, la Patria, forte dell'audacia che le veniva dalla certezza, che ormai le sue ore erano contate, aXVAlbat la quale insisteva sul senso poco recondito della guerra mossa al ministero Guerrazzi, ribatteva così le sue argomen­tazioni : L'Alba è così sdegnata che imprudentemente va fino a dire queste parole : ben sarebbe che il ministero pubblicamente dichia­rasse di non aver mai avuto nulla di comune con essi, cosicché si assicurasse il paese conoscendo il rispetto nutrito dal governo per quelli che sono il fondamento dell'ordine pubblico. Oh ! quali e quante confessioni la povera Alba ha fatto nella sua ira I Confessa alla per­fine la fazione anarchista, confessa che il Ministero è creduto avere qualcosa di comune con essa : confessa che per questo il paese è
1 La Rivista Indipendente, 131,, m novembre 1848.
2 La Patria H, 144, 21 novembre 1848.