Rassegna storica del Risorgimento
LIBERALI ; TOSCANA ; CAPPONI GINO
anno
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1919
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pagina
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292
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802 J PassamonH
spaventato e non ha più sicurezza .' Cosicché il giornale, che doveva essere indicato all'opinione pubblica toscana come la causa principale dell' agitazione sollevata Contro il Ministero, dalle parole del sudi antagonisti traeva motivo per apparire, più che mai, mosso nelle sue azioni dall'amore verso la patria che non voleva vedere in preda all'anarchia, additando il governo del 27 ottobre come produzione diretta della violenza e delle fazioni estreme. E la campagna della Patria in questo senso continuò implacabile negli ultimi giorni del novembre del 1848, servendosi a suo vantaggio dei tumulti che ih Livorno ed in Firenze, per citare i luoghi più importanti, scoppiarono in occasione delle elezioni dei nuovi deputati. E poiché questi tumulti, non ostante la buona volontà del Guerrazzi, erano stati causali da chi si diceva fautore del ministero de inorai ieo ed erano stati diretti contro le tendenze ed; 1 rappresentanti del liberalismo, approfittando dell' assenza dello stésso Guerrazzia la Patria se ne servì per il svio scopo, come essa sapeva usarne.8 Ed alla Patria, come il migliore appoggio del partito contro il gabinetto, si unirono tutti gli organi liberali che usarono anche della satira e della caricatura con la Vespài la quale nulla ebbe ad insidiare ai suoi confratelli del campo opposto per intemperanze M disegni e di parole. Prendendo la parola d'ordine dal periodico del Ricasoli questi giornali rappresentarono le elezioni toscane come esponente della debolezza ministeriale, che, sapendo di non potere contare sulla parte savia della Toscana, si appoggiava più o meno celatamente a quella esaltata e violenta, perchè essa in tutti i modi possibili prendesse il sopravvento sulla pubblica cosa. Così la Rivista il v20 novembre 1848 diceva che il gabinetto nei collegi elettorali faceva presentare il maggiore numero possibile di impiegati a lui devoti, * il 23 dello stesso mese qualificava le elezioni toscane, non solo una violazione della libertà, ma una vergogna nazionale. Ed usciva in queste espressioni : Suonò
1 La Patria U, 142jt 19 novembre 1848.- Ma non era sdegnata l'Alba; era fuori della grazia di Dio il Corriere Livornese- ohe sentiva ben diretti contro U ministero i colpi degli nomini della Patria. Cfr. Corriere Livornese 229, 11 novembre 1848. In qnesta campagna la Patria segnò la condanna di morte. Infatti fi Corriere scriveva 1* 11 novembre: Beata a vedere se i! rostro erucifige al ministero ohe ci vuol salvi non suoni Invece esequie a voi e al vostro sistema . Gir. anche Corriere Livornese, 230, 13 nov. 1848 - 231, 14 nov. 1848.
- Collezione di Documenti, op. cit., 155, 156.
*-La Patria, H, 147, 24 novembre 1848.
* La Rivista Indipendente, 185, 20 novembre 1848;